01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Truffava anziani, arrestata ex dipendente di banca

Tra le vittime preferite figurano persone malate e sole


Avrebbe fatto truffe
sugli investimenti di clienti anziani
e malati: la cinquantaquattrenne
Martina Daniela Fullone, che per
15 anni ha lavorato in una nota banca
tarantina, è stata arrestata dalla
Guardia di Finanza.

Sono stati i militari del Gruppo di
Taranto, diretti dal tenente colonnello
Giuseppe Maniglio, a notificarle
nella mattina di oggi un provvedimento
restrittivo ai “domiciliari”
emesso dal giudice per le indagini
preliminari del tribunale di Taranto,
dott. Benedetto Ruberto, su richiesta
del sostituto procuratore, dott.ssa
Giovanna Cannarile.
Nel mirino degli investigatori delle
Fiamme Gialle la donna che nel 2016
si è dimessa dall’incarico che aveva
nell’istituo di credito per avviare una
colabotrazione con un’altra banca.
Le indagini sono state avviate lo
scorso dicembre dopo la denuncia di
alcune vittime.

I finanzieri hanno accertato
che l’ex dipendente di banca
che gestiva gli investimenti dei privati,
si sarebbe appropriata di ingenti
somme di denaro. Per il momento
sono stati quantificati 400mila euro.
Per l’accusa l’indagata utilizzava un
particolare modus operandi: sceglieva
le persone da raggirare tra i clienti
più anziani e in precario stato di salute,
possibilmente soli o con parenti
che abitano lontano. Pare che col suo
gentile modo di fare riuscisse subito
a carpirne la fiducia.
In pratica creava con loro un rapporto
esclusivo e personale arrivando in
alcuni casi anche a risolvere ai clienti
problemi di carattere quotidiano, tutto
per ottenere la completa gestione
del loro patrimonio finanziario.

Un meccanismo vincente che le ha
consentito di simulare la sottoscrizione
di polizze di investimento,
impadronendosi di somme relative
a disinvestimenti non disposti dai
titolari, effettuando bonifici e prelevamenti
diretti sui conti correnti dei
clienti, a loro insaputa, e utilizzando carte bancomat a loro intestate e di
cui non conoscevano l’esistenza.
Per raggiungere tali scopi avrebbe
più volte creato documenti bancari
e deleghe ad operare con sottoscrizioni
false ed acceso rapporti bancari
sconosciuti alle vittime, al fine di
effettuare meglio le operazioni truffaldine.
I reati contestati vanno dal
furto aggravato, alla truffa aggravata,
all’indebito e continuato utilizzo
di carte di credito o di pagamento.

Oltre al provvedimento restrittivo
l’autorità giudiziaria ha disposto
il sequestro preventivo di beni e
disponibilità finanziarie per un ammontare
di circa 40mila euro, precisamente
la somma di denaro che
avrebbe indebitamente sottratto, a
più riprese, ad una vittima, attraverso
il bancomat. Gli invesatigatori della
Finanza proseguono nelle indagini.
Sotto la lente d’ingrandimemto le
posizioni di altre vittime della truffa.
La 54enne in tanti anni di servizio
avrebbe seguito 270 clienti con
investimenti per ben 80 milioni di
eiuro. La banca per la quale lavorava
ha avviato una indagine interna e
ha collaborato con gli investigatori
delle Fiamme Gialle. La donna,
difesa dagli avvocati Rocco e Diego
Maggi, potrebbe essere interrogata
nelle prossime ore.

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