12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

L’Asl di Taranto assume 110 disabili

Lavoro, i benefici della legge 68


A circa venti anni
dall’entrata in vigore della Legge
68, grazie alla quale è stato possibile
promuovere l’integrazione sociale
dei disabili ed il pieno sviluppo
della loro persona, è stato possibile
avviare l’inserimento nel mondo
del lavoro di 110 dipendenti con
disabilità presso l’Asl Taranto.

oggi, a partire dalle 9.30,
presso il salone di Rappresentanza
della Provincia, l’Asl Taranto
presenterà pubblicamente i nuovi
assunti. Introdurrà il direttore
generale dell’Asl Ta, Stefano
Rossi. Interverranno: l’assessore al
Lavoro, Formazione Professionale,
Diritto allo Studio, Istruzione ed
Università della Regione Puglia,
Sebastiano Leo, alcuni dei nuovi
assunti con L. 68 e dei loro genitori,
ed esponenti delle associazioni di
appartenenza degli assunti.

«La Legge 12 marzo 1999, n. 68,
“Norme per il diritto al lavoro dei
disabili”, abbandonando la filosofia
meramente assistenzialistica
della normativa precedente, mira
a garantire il diritto al lavoro
ai diversamente abili sposando
pienamente il principio del rispetto
delle potenzialità lavorative e
delle competenze del lavoratore.
La Legge predispone servizi di
sostegno e di collocamento mirato,
e stabilisce che gli enti pubblici e le imprese private con più di
50 dipendenti debbano avere alle
loro dipendenze almeno il 7 per
cento di lavoratori ricadenti in tali
categorie. Attraverso l’istituto del
Collocamento Mirato – spiegano
dalla Asl – viene messa in campo
una serie di strumenti tecnici e
di supporto che permettono di
valutare adeguatamente le persone
con disabilità nelle loro capacità
lavorative e di inserirle nel posto
adatto, attraverso analisi di posti
di lavoro e successive operazioni
di matching».

Grazie alla collaborazione di tutte
le strutture che la compongono,
l’Azienda Sanitaria Locale ha
potuto compiere il procedimento di
collocamento mirato di 110 nuove
unità, con ricadute importanti in
termini di inclusione sociale e
lavorativa di persone con fragilità
residenti nel nostro territorio.
«Oggi, a distanza di alcuni
mesi dal completamento delle
procedure, possiamo affermare che
l’Inserimento Lavorativo Mirato
– concludono dalla Asl – è stata
un’esperienza positiva, tanto per
l’Azienda quanto per gli interessati
e le loro famiglie».

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