31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

Cronaca

Disabile costretta a scendere, l’Amat avvia l’indagine

Dopo la denuncia del nostro giornale


TARANTO – «Amat è talmente sensibile ai problemi dei disabili e alle difficoltà che incontrano sui mezzi di trasporto pubblico che non poteva non approfondire la segnalazione sulla “disavventura” raccontata a pagina 9 della vostra edizione di lunedì 28 agosto dal titolo “Io, disabile, costretta a scendere dal bus”». Dopo la denuncia raccolta dal nostro giornale, ad intervenire è la stessa azienda per la mobilità tramite il direttore generale Massimo Dicecca.
«Premettiamo che la linea 14 per Leporano è gestita, in subconcessione, da uomini e mezzi del Ctp (Consorzio trasporti pubblici), ma ciò non ci esime dall’accertamento dei fatti, in particolare del comportamento dei verificatori, che appartengono al personale Amat. La signora afferma che, a causa della mancanza di 30 centesimi sul costo dei biglietti, “siamo stati invitati a scendere dal bus”. Non solo, ma attribuisce ai nostri uomini la frase che “avremmo dovuto ringraziarli perché non ci avevano multato”». L’Amat replica che «una prima rapida indagine condotta subito dopo aver letto la segnalazione ha escluso che i nostri verificatori, impegnati quel giorno e a quell’ora sulla linea 14, abbiano dato dimostrazione di tale insensibilità da far scendere la signora e suo marito dal mezzo. Ad ogni buon conto i nostri funzionari stanno ancora approfondendo la segnalazione e se dovessero emergere elementi di responsabilità non in linea con la “policy” aziendale saranno prese le misure adeguate. In conclusione è interesse di tutti sottolineare tre aspetti. Uno, il regolamento prevede che il conducente dispone, per motivi di sicurezza di soli trenta biglietti, per cui può accadere che talvolta ne sia momentaneamente sprovvisto; due, al porto mercantile, a pochi metri dalla fermata utilizzata dalla signora, c’è la nostra biglietteria dove acquistare i biglietti prima di salire sui bus; tre, i titoli di viaggio possono essere acquistati tramite parcometro sin dal novembre del 2008, iniziativa all’epoca abbondantemente pubblicizzata».
A segnalare la propria disavventura a Taranto Buonasera era stata la signora Lucia S., disabile, residente a Leporano, che giovedì scorso è tornata in riva ai Due Mari dopo un lungo periodo di vacanza in Austria.
«Alle nove del mattino, io e mio marito, siamo arrivati al termial bus del porto mercantile – si legge nella lettera inviata alla nostra redazione. Siamo scesi da un autobus extraurbano stanchi e carichi di bagagli. Per me è stata davvero dura perchè sono invalida e soffro di una serie di patologie e problemi legati alla deambulazione. Anche per questo, quando abbiamo visto arrivare il bus dell’Amat numero 14 abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Siamo saliti ed immediatamente abbiamo chiesto all’autista due biglietti ma ci ha risposto che era sprovvisto di titoli di viaggio. In ogni caso, ci ha rassicurato dicendoci che nel caso in cui fossero saliti dei controllori avremmo avuto la possibilità di acquistarli da loro. Infatti, dopo qualche fermata, sul bus sono saliti alcuni controllori che però non hanno potuto soddisfare la nostra richiesta perchè non avevano resto in cambio della nostra banconota. Abbiamo quindi provato a raccogliere le monete in nostro possesso – racconta la signora Lucia S. – ma, nostro malgrado, siamo riusciti a racimolare soltanto 2,70 euro contro i 3 euro richiesti. è stato a quel punto che siamo stati invitati a scendere dal bus. A loro dire avremmo anche dovuto ringraziarli perchè non ci avevano multato. Siamo scesi dall’autobus e, sotto un sole cocente, carichi di bagagli, ci siamo attivati per raggiungere Leporano».

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