Cronaca

Bimbi maltrattati, la maestra si difende dal carcere

Oggi sarà interrogata dal Giudice per le indagini preliminari


Nessun maltrattamento.
Sarebbero stati comportamenti
normali per tenere a bada i bimbi.

La maestra Cosima Annalisa Grano,
50 anni, si difende dal carcere. Assistita
dall’avvocato Egidio Albanese
questa mattina sarà interrogata dal gip.
La maestra, che è al primo anno di
ruolo, è stata arrestata dai poliziotti
della Squadra Mobile.

Da giorni era
tenuta sotto osservazione con riprese
filmate all’interno della scuola materna
“XXV Luglio” che è situata
in via Pitagora. Gli investigatori della
questura hanno accertato quanto già
in parte denunciato da alcuni genitori
e segnalato dallo stesso dirigente
scolastico. Gli agenti della Squadra
Mobile l’hanno fermata ieri pomeriggio
con l’accusa di maltrattamenti ai
danni dei propri alunni. La visione
delle immagini videoregistrate e l’ascolto
dell’audio, per circa 40 giorni,
hanno consentito di accertare a più
riprese spinte, schiaffi, strattonamenti,
urla, facendo emergere incapacità
nel gestire i piccoli durante l’orario
scolastico e una totale assenza di
un metodo educativo, mancanze cui
la maestra, a giudizio degli investigatori
ha tentato di sopperire con
aggressività e violenza, sia fisica
che psicologica.

Alcuni episodi di
violenza erano stati segnalati dalle
stesse sue colleghe e portate a conoscenza
degli inquirenti dal dirigente
scolastico. “Importanti sono risultate
pure le dichiarazioni rese dai genitori
di due dei bambini che a causa del
protrarsi delle condotte subite hanno
manifestato per primi uno stato di
disagio e malessere- si legge in una
nota della questura- nessuna delle
condotte accertate è apparsa tesa
in qualsiasi maniera ad educare i
piccoli, i quali pure quando, subita
una prima aggressione fisica, tentavano
di riavvicinarsi alla maestra,
cercando di essere in qualche modo
consolati, venivano ignorati oppure
afferrati con forza. Molte sono state
le situazioni di pericolo create dalla maestra con le proprie azioni, rischiando
di provocare ben più gravi
conseguenze ai danni dei minori-.
prosegue la nota- spesso, con furbizia
ha cercato di tenere nascosto
tale comportamento vessatorio,
soprattutto agli occhi degli altri operatori
scolastici, cercando talvolta di
addossare le colpe dei singoli episodi
sugli stessi alunni”.

Sull’inquietante
episodio sono intervenuti il sindaco
Rolando Melucci e l’assessore Simona
Scarpati. “Confesso che non sono
riuscito a guardare il video della
Polizia di Stato sui maltrattamentiha
detto il primo cittadino- sono un
garantista, la giustizia ha tempi e
luoghi ben stabiliti, ma quei video
parlano chiarissimo e davanti a quelle
immagini non posso che rimanere
attonito e sgomento. Chi maltratta
l’infanzia maltratta il futuro. Chi
maltratta il futuro deve stare lontanissimo
dalla scuola di ogni ordine
e grado “. L’assessore Scarpati ha
sottolineato che “la violenza, in ogni
sua manifestazione, non deve mai
venir giustificata. La posta in gioco,
soprattutto quando parliamo di minori,
è altissima perché i segni fisici
ed emotivi della violenza derubano i
bambini dell’opportunità di sfruttare
pienamente le loro potenzialità e la
loro crescita armonica”.

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