29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

Floriana De Gennaro: «Basta Guerra a colpi di emendamenti»

Parla la Consigliere comunale de La Scelta


«Basta guerre a colpi
di emendanti in aula. Le commissioni
comunali sono il luogo deputato alla
discussione dei provvedimenti da
portare in Consiglio comunale».

Così
Floriana De Gennaro, consigliere
comunale (La Scelta) che nell’ultima
seduta del Consiglio comunale, aveva
presentato otto emendamenti per inserire,
negli statuti di Amat e Amiu,
«modifiche tese a interpretare in modo
più autentico lo spirito delle norme del
D.Lgs n. 175 del 19/08/2016, ovvero la
Riforma Madia».

L’obiettivo era quello
di «introdurre, nella governance delle
due aziende partecipate comunali,
modelli di governo societario che,
in parte, le imprese “private” hanno
già sperimentato positivamente. Mi
riferisco, in particolare, alla predisposizione
di regolamenti interni in tema
di concorrenza, di codici di condotta
e altro, prevedendo nei due statuti
anche l’obbligo per l’Organo di Amministrazione
di motivare, attraverso
apposita relazione sulla gestione, le
eventuali ragioni per cui questi suggerimenti
non fossero stati recepiti. I
miei emendamenti prevedevano anche
che l’Organo di Amministrazione
dovesse rendere conto annualmente
dell’adeguatezza dei codici di condotta
adottati nei riguardi dei consumatori,
di utenti, di dipendenti e di collaboratori,
nonché di altri portatori di
legittimi interessi coinvolti nell’attività
della società.

Soprattutto – spiega De
Gennaro – introducevano la possibilità
che l’Organo di Amministrazione delle
due società in house potesse essere
un “Amministratore unico”, invece
che un Consiglio di Amministrazione
composto da tre o cinque soggetti, ciò
al solo fine di rendere più efficiente
e incisiva la governance, nonché per
risparmiare sui costi di emolumenti
e gettoni di presenza. Dopo essermi
complimentata con il lavoro svolto
dall’assessore Motolese nella redazione
delle bozze, ho presentato i miei emendamenti ricevendo parole di condivisione
da parte di molti consiglieri
e il vivo apprezzamento dello stesso
rappresentante della Giunta.

Con spirito di responsabilità istituzionale
– spiega la consigliere de La
Scelta – ho altresì deciso di ritirarli,
per evitare che l’eccessivo prolungarsi
della loro discussione potesse impedire
all’Amministrazione comunale di ottemperare
allo stringente termine imposto
della Riforma Madia. Ho voluto
così evitare che i miei emendamenti,
improntati al solo spirito di efficientamento
della macchina amministrativa
comunale, divenissero terreno di uno
sterile scontro politico che nulla ha a
che fare con il bene della comunità
che siamo chiamati ad amministrare.
Prima di ritirarli però ho proposto di
poter riportare successivamente i due
Statuti in Commissione comunale per
poter, con i tempi e i modi necessari,
discutere costruttivamente con i
consiglieri le modifiche contenute nei
miei emendamenti, proposta condivisa
dall’assessore Motolese che ha offerto
la sua piena disponibilità in tal senso.

Ritengo, infatti, che le Commissioni
comunali siano il luogo deputato a
esaminare, seriamente e pacatamente,
problematiche come questa, senza
posizioni preconcette, ma anzi, laddove
possibile, cercando una ampia
condivisione anche con le minoranze».
Sull’argomento si registra l’intervento
del consigliere comunale Tony Cannone
che parla di “mistificazione della
realtà”. «Pur essendo ancora a Milano
mi giunge la rassegna stampa di Taranto.
E scorrendola, leggo che una
consigliera riferisce di aver proposto
all’assessore Motolese di ridiscutere
gli statuti di Amiu E Amat ed eventualmente
emendare alcuni articoli,
in commissione, dopo che questi sono
stati messi in sicurezza e votati in Consiglio
comunale e l’assessore avrebbe
accettato, quando invece è avvenuto
il contrario. Vorrei ricordare che tutta
l’opposizione non ha presentato emendamenti,
accettando l’invito dell’assessore
per i motivi appena espressi.

E
forti sono state le resistenze di alcuni
pezzi della maggioranza stessa ad accettare
tale invito, tanto che gli stessi
emendamenti accennati dalla stessa
consigliera, sono stati ritirati, dopo che
la stessa li aveva comunque presentati,
in Consiglio stesso. Io e gli altri dell’opposizione
– sottolinea Cannone – eravamo
presenti e noi per responsabilità
abbiamo da subito accettato l’invito
dell’assessore Motolese, non presentando
emendamenti, riservandoci di
presentarli subito dopo. Mistificare la
realtà, non credo faccia bene alla distensione
dei rapporti fra maggioranza
e minoranza. Credo ci voglia un po’ più
di serenità nel raccontare ai cittadini
la vita del Consiglio comunale e delle
commissioni consiliari».

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