17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

Tritolo della mala in città vecchia


TARANTO – Tritolo della mala nascosto in città vecchia. I “falchi” della Squadra Mobile stavano cercando droga ma hanno trovato un ordigno confezionato artigianalmente e completo di detonatore. Mezzo chilo di tritolo pronto all’uso e un chilo di esplosivo ancora da confezionare. Gli agenti in borghese della questura, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, grazie all’operazione eseguita ieri pomeriggio nel borgo antico con molta probabilità hanno sventato un attentato. Durante mirati servizi antidroga, all’interno della città vecchia, che continuano senza sosta in questi ultimi giorni, hanno proceduto ad un accurata ispezione in via Madonna del Pozzo, zona usata notoriamente dagli spacciatori per nascondere sostanza stupefacente, e luogo dove nei giorni scorsi era stato sorpreso ed arrestato un giovane trovato in possesso di più di mezzo chilo di hashish.

Nel corso del controllo l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da una pietra di tufo che copriva un buco ricavato nel muro. Sotto la grossa pietra gli agenti, hanno rinvenuto un contenitore di plastica con all’interno una ordigno sigillato con del nastro adesivo e del peso di 500 grammi. La bomba era collegata ad un detonatore. Vicino al contenitore gli investigatori hanno rinvenuto anche due grosse pietre di tritolo del peso di un chilogrammo. Dopo il ritrovamento è intervenuto sul posto anche l’artificiere della Polizia di Stato il quale ha provveduto a mettere in sicurezza l’area a prendere in consegna il manufatto esplosivo per la successiva distruzione. Indagini in corso da parte dei poliziotti della Squadra Mobile per risalire al custode dell’esplosivo, che potrebbe essere legato ad una banda dedita alle estorsioni e che usa il linguaggio delle bombe. Nella primavera scorsa due attentati dinamitardi sono stati compiuti in città ai danni di un esercizio commerciale e di un a officina. Bombe della mala sulle quali nel maggio scorso si è discusso durante un vertice in Prefettura. Durante quella riunione è stata pianificata una strategia per contrastare la criminalità attiva sul fronte del racket.

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