29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Ordine dei medici, ecco i nomi di tutti gli eletti

Cosimo Nume confermato presidente per il triennio 2018-2020


Con l’attribuzione del­le cariche direttive si sono concluse all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Taranto le elezioni per il rinnovo degli Organi collegiali che si sono svolte nei giorni scorsi. Tutti eletti i candidati della lista di orientamento “Medici e Società”, espressa e proposta dal Consiglio uscente. Questo l’organi­gramma per il triennio 2018-2020: per il Consiglio direttivo dottor Cosimo Nume (Presidente), dottor Salvatore Montorsi (Vice Presidente), dottor Gaetano Grassi (Segretario), dotto­ressa Marialetizia Marra (Tesoriere). Consiglieri: i dottori Ignazio Aprile, Giulio Avarello, Carmine Bruno, Te­resa Candreva, Giuseppe Carbotti, Giancarlo Donnola, Giuliana Gros­si, Cataldo Infesta, Orazio Lippolis, Fedele Pavone, Giovanni Pollicoro, Antonio Ricotta, Francesca Russo.

Per la Commissione Odontoiatri sono stati eletti: Presidente il dottor Car­mine Bruno, Segretario la dottores­sa Roberta Genoviva e consiglieri i dottori Giancarlo Malagnino, Mas­similiano Monticelli e Giovanni Pollicoro.

Per il Collegio dei Revisori dei Con­ti la Presidenza è stata attribuita al dottor Rocco Ruta; membri effettivi sono le dottoresse Cosima Farilla ed Elena Martucci, membro supplente il dottor Davide De Santis.

«Nel triennio che abbiamo innanzi – ha commentato il dottor Nume – con­tinueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della professione per con­servarne l’autonomia, al servizio dei singoli pazienti e dell’intera comu­nità. Continueremo a batterci per la tutela dei diritti di chi ha speso la pro­pria vita rispondendo alla vocazione medica e di chi si affaccia oggi alla professione, sicuramente con meno tutele rispetto a chi li ha preceduti. Basti pensare, per esempio, alle varie situazioni di precariato lavorativo e al problema della sicurezza personale dei medici dell’emergenza-urgenza e della continuità assistenziale, ed in modo particolare delle donne me­dico, sempre più spesso nel mirino. Continueremo, infine, a prestare il nostro servizio a tutela della salute pubblica costantemente minacciata dall’inquinamento e da atteggiamenti sbagliati nei percorsi di prevenzione e cura».

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