Cronaca

Ruba in un negozio di via Puglie: preso

L’intervento dopo una telefonata alla centrale operativa della questura


Avevano appena messo
a segno un furto in un negozio:
uno è finito nella rete tesa dalla
Polizia di Stato, l’altro è fuggito e
ha evitato l’arresto.

Ll’altra notte, durante mirati servizi
di contrasto ai furti ai danni
di esercizi commerciali gli agenti
della Squadra Volante, dopo una
telefonata giunta alla sala operativa
della questura, sono subito intervenuti
in via Puglie, dove erano state
segnalate due persone all’interno
di un negozio. Percorrendo Via
Lazio i poliziotti hanno incontrato
due giovani, uno dei quali aveva tra
le braccia un televisore.
Il presunto ladro è stato immediatamente
fermato.

Il successivo
controllo eseguito nelle vicinanze
ha consentito agli agenti di verificare
che a pochi metri di distanza
la saracinesca di un negozio era
stata divelta e il telaio della porta
d’ingresso sfondato probabilmente
a calci.
Luigi Capopreso, 35enne già noto
alle forze dell’ordine per precedenti
specifici, è stato condotto negli
uffici della questura e dichiarato
in arresto.
Il complice, invece, è riuscito a dileguarsi
ed è attivamente ricercato.
Invece nelle ore precedenti gli
agenti del Commissariato di Martina
Franca impegnatri nei consueti
servizi di controllo del territorio,
hanno notato nel centro cittadino
un uomo che con fare sospetto
stava entrando in alcuni negozi
della zona, seguito a distanza da un
autovettura con a bordo un uomo
ed una donna.

Insospettiti dal suo strano atteggiamento
i poliziotti hanno deciso
di fermarlo per sottoporlo ad un
controllo.
L’uomo, un cittadino di nazionalità
rumena, non è riuscito a dare una
spiegazione circa la sua presenza
a Martina Franca.
Gli ulteriori accertamenti estesi
anche all’auto, che lo seguiva
a distanza, hanno consentito ai
poliziotti di constatare che i tre
cittadini rumeni avevano numerosi
precedenti penali e altrettanti provvedimenti
di “divieto di ritorno” in
vare città italiane.
I fermati, tutti senza fissa occupazione
e probabilmente giunti a
Martina Franca per compiere attività
illecite, sono stati tutti proposti
per l’ennesimo provvedimento
di “divieto di ritorno a Martina
Franca”.
Dopo aver espletato le formalità di
rito sono stati allontanati.

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