06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Dicembre 2021 alle 07:14:52

Cronaca

Dall’Ascom solo insulti e parolacce


Dalla Patria di Zio Michele a Taranto e ritorno. Almeno speriamo, per il bene di tutti, a cominciare dai circa 4.000 commercianti abbandonati negli anni di maggiore crisi che la comunità ricordi, perchè i loro vertici sembrano più impegnati a litigare tra di loro e con le altre associazioni e istituzioni, piuttosto che a guidarli in un serio rilancio del settore. Sempre con la valigia in mano, in giro per l’Italia per occuparsi, giustamente, degli affari delle proprie aziende, ore e ore chiusi negli studi legali di avvocati di “grido” a firmare mandati su mandati, oppure seduti dietro le scrivanie dei propri uffici a stabilre strategie, a telefonare a questo o quello, a scrivere o farsi scrivere pseudo lettere di insulti e parolacce, minacciando di far chiudere o di far fallire chiunque si opponga al loro disegno di “pulizia e rinnovamento”.

Ma prima o poi le bugie vengono a galla, talvolta anche attraverso una semplice dichiarazione o una lettera, appunto, come quella di cui siamo venuti in possesso ieri, e che non possiamo pubblicare integralmente per decenza, prima di tutto nei confronti dei nostri lettori ma anche per tutelare l’onorabilità dei soggetti in indirizzo e per i suoi contenuti volgari, ma di cui proveremo comunque a riassumere i passi salienti, mettendo la sua copia originale fin da ora a disposizione dei diffamati e della magistratura. Tanto per capire l’alto lignaggio, la proprietà di linguaggio e la signorilità di certi personaggi, sentite cosa e come scrivono: “Pensavo che alle stronzate, bugie e falsità (omissis) forse era meglio tacere, ma visto che torni sull’argomento facendoti fare sponda dal noto giornalino locale (per fortuna lo leggono sempre in pochi) volevo esplicitarti a titolo personale, come dirigente (omissis); Quello che hai fatto si chiama vigliaccata. La tua azione e i tuoi comportamenti, come sempre, sono improntati al narcisismo, alla sete di apparire e al soldo (omissis); Ritengo che se tu avessi un sussulto di dignità (omissis) avresti fatto bene a dimetterti come ha fatto qualche tuo compagno di merende (omissis). E questa è la parte meno volgare. Che abbiamo voluto pubblicare comunque tanto per far comprendere quale sia ormai il clima che si respira tra i commercianti tarantini, o meglio, tra i loro vertici, quelli che solo due anni fa si sono presentati ai tarantini con il proposito di stradicare vecchi metodi e vecchi sistemi, ma che alla prova dei fatti si sono dimostrati peggiori di chi li ha preceduti. Tanto che, e non avremmo mai pensato di dirlo, ce li stanno facendo rimpiangere. E con noi li rimpiangono migliaia di commercianti, in realtà sempre di meno iscritti all’Ascom, alle prese con delusioni e fallimenti.

Michele Mascellaro

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