Cronaca

Giangrande brinda? Una vittoria di Pirro se nessuno lo vuole


TARANTO – Non è certo un esempio di sobrietà, il Presidente della Confcommercio Leonardo Giangrande, quando dice “provo una gioia immensa” rispetto alla sospensiva del Tar che se da un lato ha nei fatti annullato l’elezione della nuova giunta della Camera di commercio, dall’altro rischia di bloccarne l’attività per altri tre mesi. Con buona pace delle tante imprese in crisi o in difficoltà che nella camera di commercio di Taranto cercano una ancora di salvataggio. Del resto non è la prima volta che Giangrande si abbandona ad affermazioni di cui, con ogni probabilità, sembra non comprendere le conseguenze. Come quella, di appena tre giorni fa, quando intervistato a proposito dell’inchiesta giudiziaria che lo riguarda (quella sulla nomina del Segretario Generale della Camera di Commercio) ha così risposto al cronista: “(…)ma indagato di che?

La storia risale a qualche mese fa, non riguarderebbe me personalmente: nel frattempo sono intervenuti un pm che ha chiesto l’archiviazione e il benestare di Martino Rosati che mi ha detto di proseguire indisturbato nel mio mandato”. Una dichiarazione gravissima, mai smentita, e sulla quale invitiamo Giangrande a chiedere pubblicamente scusa al dr. Rosati, la cui onorabilità e la trasparenza cristallina con la quale amministra la giustizia da sempre non sono in alcun modo in discussione. Ma Giangrande è così: brinda perchè un Tribunale gli da ragione, senza accorgersi che se su 27 consiglieri camerali lui può contare su appena 4 voti (escluso il suo) il problema non è degli altri 22, ma forse è proprio lui.

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