29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 11:00:10

Cronaca

Taranto torna ad essere “culla” dei delfini: ecco i nuovi cuccioli


TARANTO – L’annuncio viene dalla Jonian Dolphin Conservation, l’associazione che da oltre tre anni studia e tutela la presenza dei cetacei nel Golfo di Taranto: “Il mese scorso nel nostro mare sono nati diversi delfini”. Vincenzo Prunella, ricercatore universitario e responsabile scientifico della Jonian Dolphin Conservation, racconta che “pur avendo nelle nostre uscite in mare di dolphin watching una percentuale di avvistamento del 98%, prima di Ferragosto da qualche giorno ‘stranamente’ non incontravamo delfini. Il 16 agosto la scoperta: al calar del sole, all’improvviso si sono presentati sotto i nostri occhi numerosi cuccioli di Stenella strettamente ‘sorvegliati’ dal branco”.

Prunella spiega che “la lunghezza dei cuccioli, circa 90 centimetri, dimostra che questi erano nati da pochi giorni nelle nostre acque, un’ulteriore conferma di quanto già documentato da tempo dalla Jonian Dolphin Conservation: il Golfo di Taranto è una delle pochissime “feeding ground” del mondo, ovvero una zona in cui la “Stenella striata”, trovandovi le condizioni ambientali e alimentari ottimali, riesce contemporaneamente a riprodursi e a vivere”. Dopo una gestazione di circa 12/13 mesi, la Stenella striata partorisce un solo cucciolo della lunghezza di circa 90 cm e del peso medio di 12 chilogrammi; lo svezzamento avviene intorno ai due anni di età; mentre i giovani raggiungono la maturità sessuale verso i nove anni. L’intervallo tra un parto e l’altro è quindi di circa tre anni e, ammesso ottimisticamente che su dieci nati ne sopravvivano cinque fino all’età riproduttiva, si può ben comprendere quanto fragile sia l’equilibrio di questi cetacei. ”In relazione al bassissimo tasso riproduttivo di questi cetacei, l’avvistamento del mese scorso – conferma Prunella – è un avvenimento di eccezionale importanza scientifica, che lo staff di Jonian Dolphin Conservation intende studiare e approfondire rispettando la vita del branco. A tal fine non riveleremo la zona dell’avvistamento e abbiamo reso pubblica la notizia aspettando un periodo nel quale l’attività dei diportisti è fisiologicamente in calo”.

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