27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

Calenda-Melucci: blitz e pace al Comune

Sarà convocato un tavolo negoziale per Taranto


Il “blitz” è scattato
alle prime luci del giorno di ieri, martedì 5 dicembre.

Prima
con una telefonata, poi con un volo
diretto per Grottaglie.
Calenda a Taranto, all’improvviso
o… quasi. In verità qualche indizio
nella giornata di ieri c’era stato.
Timidi segnali di distensione, ma
mancava l’abbraccio ufficiale.
Così ieri mattina il ministro per lo
sviluppo economico ha telefonato
di buonora al sindaco. Le 7.30
raccontano le stanze di Palazzo di
Città. Calenda avrebbe dovuto partire
per una missione all’estero. Il
suo “estero” è stato invece in patria.
Troppo importante la questione
Ilva da lasciarla in secondo piano e
troppo stretti i tempi per rimettere
la partita in corsa.

Alle 10.15 il ministro è atterrato
all’aeroporto Arlotta e di lì diritto
a Palazzo di Città. L’incontro con
il sindaco Rinaldo Melucci è stato
cordialissimo. Abbracci e sorrisi,
che però non hanno mascherato la
gravità dei contenuti e gli scambi
“spartani” a colpi di tweet degli
ultimi giorni. Strette di mano a
parte, vediamo quello che è stato
deciso. Sostanzialmente si è trattato
di una missione di pace, che non
poteva concretizzarsi se non con la
volontà e la maturità di entrambe le
parti in causa: ministro e sindaco.

Entrambi hanno mostrato senso
di responsabilità e di governo. Al
termine dell’incontro il comunicato
congiunto: “Il Ministro dello Sviluppo
economico Carlo Calenda e
il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci
si sono incontrati oggi nella
sede del Comune. È stato deciso
di convocare un Tavolo negoziale
dedicato a Taranto con all’ordine
del giorno quanto già richiesto
con apposita lettera dal Sindaco al
Ministro prima dell’incontro istituzionale
del 16 novembre scorso al
Mise. Il Sindaco ha confermato che
al ricevimento della formale convocazione
con l’ordine del giorno
condiviso sarà disponibile al ritiro
del ricorso al Tar, previa consultazione
sulla questione anche con il
Governatore Emiliano.

L’ordine del giorno comprenderà:
analisi del piano ambientale del
DPCM e verifica dei possibili
miglioramenti; condivisione del
cronoprogramma della copertura
anticipata dei parchi primari;
gestione e valutazione del danno
sanitario; gestione dell’attività del
fondo sociale di Taranto;
provvedimenti per l’indotto; condivisione
del piano bonifiche di competenza
dell’amministrazione straordinaria;
istituzione di un centro
di Ricerca e Sviluppo sull’acciaio
e tecnologie carbon free”.
Fin qui il comunicato ufficiale.
L’aspetto importante è che ora la
tratattiva per la cessione dell’Ilva
ad Am InvestCo potrà riprendere.

E’ presumibile che già nei prossimi
giorni, se non addirittura nelle
prossime ore, il ministro Calenda
convochi il tavolo negoziale e di
conseguenza il Comune ritirerà
il ricorso al Tar che, nelle recenti
affermazioni di Calenda, avrebbe
rischiato di spegnere l’Ilva e mettere
in fuga Arcelor-Mittal. Che si
stia aprendo una strada più serena?
Sarebbe finalmente auspicabile. In
palio ci sono posti di lavoro e salute:
beni troppo preziosi che Taranto
non può più permettersi di perdere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche