26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 12:07:51

Cronaca

Giro di droga e di armi, scattano undici arresti. I nomi

Le indagini sono state avviate dopo la strage di Palagiano


Nelle indagini sulla
strage di Palagiano è spuntata una
pista che ha portato dritto ad un
giro di droga.

Un coppia a capo di
uno dei due gruppi di spacciatori
sgominati dai carabinieri. Nel blitz
“Wan Chai” (nome di un distretto di
Hong Kong usato dagli indagati per
indicare un tipo di hashish) undici
le persone arrestate. L’operazione è
scattata all’alba di ieri, martedì 5 dicembre, con l’impiego
di 60 militari della Compagnia di
Massafra e del Comando provinciale
di Taranto e con il supporto di un elicottero
del 6° Nucleo di Bari Palese
e di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo
del Nucleo di Modugno.Su
disposizione del gip del Tribunale
di Taranto, d.ssa Vilma Gilli, che
ha accolto le richieste del sostituto
procuratore, d.ssa Giovanna Cannarile,
sono stati arrestati il 31enne
Leonardo Accattatis, il 35enne
Giuseppe Carriero, la 28enne
Dalila Favale, il 28enne Cristian
Goffredo, il 46enne Angelo Pascali,
il 36enne Agostino Petruzzelli,
il 30enne Roberto Petruzzelli,
il 45enne Francesco Scarcia, il
30enne Giovanni Schinaia.

Arresti
domiciliari, invece, per il 20enne
Giovanni Piccione e il 21enne Domenico
Schinaia. Le indagini sono
partite grazie a uno spunto investigativo
fornito dalla strage di Palagiano
del 17 marzo del 2014 , durante la
quale hanno perso la vita Cosimo
Orlando, ritenuto elemento di spicco
della criminalità palagianese, la sua
compagna Carla Fornari e il piccolo
Domenico Petruzzelli.

Secondo gli
investigatori, Orlando, durante la
semilibertà avrebbe operato insieme
a Roberto Petruzzelli. Le indagini,
avviate nel mese di ottobre del 2015
dai carabinieri del Nucleo operativo
della Compagnia di Massafra, si
erano focalizzate sul riassetto dei
ruoli degli indagati dopo la strage,
evidenziando una lucrosa attività
di spaccio di droga in cui Roberto
Petruzzelli si sarebbe posto come diretto riscossore dei crediti vantati
da Orlando facendo anche ricorso
a minacce con l’uso delle armi. Le
investigazioni hanno fatto emergere
che si sarebbe avvalso della collaborazione
di suo fratello Agostino e
di alcuni giovani di Palagiano, tra i
quali i fratelli Giovanni e Domenico
Schinaia, Giuseppe Carriero, Giovanni
Piccione e Francesco Scarcia.

Le intercettazioni, le testimonianze
degli acquirenti e i sequestri di droga
hanno fatto emergere l’esistenza
di una lucrosa attività di spaccio
di hashish, marijuana, cocaina ed
eroina, con epicentro a Palagiano.
Dopo l’arresto di Roberto Petruzzelli,
avvenuto il 28 dicembre del
2015, la gestione dell’attività illecita
sarebbe passata nelle mani della sua
convivente Dalila Favale che, così
come è emerso dalle intercettazioni
avrebbe direttamente stabilito contatti
con il fornitore Cristian Goffredo.
I dettagli dell’operazione “Wan
Chai” illustrati stamattina nel corso
di una conferenza stampa a cui hanno
preso parte il comandante provinciale
dei carabinieri, colonnello
Andrea Intermite, il comandante del
Nucleo operativo di Taranto, tenente
colonnello Giovanni Tamborrino,
il comandante della Compagnia di
Massafra, capitano Nicola Leone.

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