Cronaca

Un 22enne preso con un fucile in Città Vecchia

​Bloccato dai poliziotti della sezione “Falchi” in largo San Gaetano dopo il fuggi fuggi di alcuni giovani​


Trovato con un fucile
in Città Vecchia: arrestato 22enne.

Un altro giovane denunciato a piede
libero.
I poliziotti in borghese della sezione
Falchi nella mattinata di ieri
impgenati in mirati servizi nel
borgo antico una volta giunti in
largo San Gaetano,hanno notato un
gruppetto di giovani che alla loro
vista hanno tentato di dileguarsi in
direzioni diverse.
Nel frattempo gli agenti hanno
notato davanti a loro, uscire da uno
stabile , un altro giovane che aveva
tra le mani un fucile all’interno di
una custodia marrone.
E’ stato subito fermato e condotto
negli uffici della questura di via
Palatucci.

I primi accertamenti sull’arma
hanno consentito ai poliziotti di
accertare che non era stata rubata
e che era di proprietà di un settantenne
residente a Palagiano.
Di lì a poco negli uffici della questura
si è presentato il figlio del
proprietario del fucile il quale ha
dichiarato di aver preso all’insaputa
del genitore l’arma e di averla
portata a Taranto, in Città Vecchia,
per venderla.
Il giovane sorpreso con l’arma tra le
mani non era altro che un probabile
acquirente.
Pertanto al termine del controllo
Mike Argentieri, di ventidue anni,
stato dichiarato in arresto per detenzione
illegale di arma, mentre il
venditore, residente a Palagiano, di
trentasei anni è stato denunciato in
stato di libertà per lo stesso reato.

In queste ore gli investigatori della
sezione Falchi della Squadra Mobile
stanno indagando per scoprire
a cosa sarebbe servito il fucile
che stava per acquistare il 22enne
tarantino.
Gli agenti in borghese ella questura
quotidianamente eseguiono controlli
nei vicoli della Città Vecchia
e nei suo numerosi locaei abbandonati
che spesso vengono utilizzati
per nascondere armi e droga.
Infatti nelle ultime settimane le
forze dell’ordine hanno compiuto
alcuni sequestri.
Tengono sotto osservazione alcune
persone che assumono un comportamento
sospetto e che, con molta
probabilità, fanno da sentinelle
per consentire operazioni illecite.
Seguendole le forze dell’ordine si
addentrano nel borgo antico fino
a raggiungere locali abbandonati
che, come detto, vengono utilizzati
come depositi di armi e di sostanze
stuepefacenti.

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