15 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Gennaio 2021 alle 15:22:45

Cronaca

La lunga giornata sull’asse Roma-Taranto-Bari

Le parole di Melucci ed Emiliano. Il plauso di mons. Santoro


Una visita che cambia
gli equilibri (forse) quella di martedì a
Taranto del ministro dello Sviluppo
Economico, Carlo Calenda, che,
preannunciato da una breve telefonata,
ha incontrato in municipio
il Sindaco, Rinaldo Melucci per
discutere della vertenza Ilva.

Si è giunti alla riapertura del tavolo
interrotto la scorsa settimana dopo
la decisione della Regione Puglia e
del Comune di presentare ricorso al
Tar contro il Dpcm che autorizza il
Piano Ambientale di ArcelorMittal
per riambientalizzare il siderurgico.
All’ordine del giorno della
convocazione del tavolo negoziale
ci sarà «quanto richiesto dal sindaco»,
mentre dal canto suo il primo
cittadino annuncia che «al ricevimento
della formale convocazione
con l’ordine del giorno condiviso,
sarà disponibile al ritiro del ricorso
al Tar, previa consultazione sulla
questione anche con il Governatore
Michele Emiliano». Che però pare
non aver apprezzato, se è vero
che ha parlato di «scorrettezza»
istituzionale da parte di Calenda.

L’altro pomeriggio Melucci ed Emiliano
hanno tenuto una conferenza
stampa congiunta, nel corso della
quale il governatore ha detto che
«il ricorso sarà ritirato solo se
l’esito del tavolo sarà positivo».
«Il ministro Calenda ha cambiato
idea sul coinvolgimento degli enti
locali e registriamo una sopravvenuta
saggezza che è un fatto
sicuramente positivo – ha detto –
ma il ricorso contro il Dpcm sarà
ritirato solo se l’esito del tavolo
per Taranto sarà positivo, se cioè
saranno prese in considerazione
le nostre richieste, che pure sono
state inserite all’ordine del giorno
e questo ci fa ben sperare». «Non
può bastare una velina di stampa
per fermare una procedura del
genere – ha confermato il sindaco
riferendosi all’ipotesi di ritirare
il ricorso di cui aveva parlato nel
documento del mattino – Prima il
tavolo si deve convocare e dobbiamo
vedere l’ordine del giorno e
capire la dotazione finanziaria, non
solo legislativa, non può bastare la
sola stretta di mano.

Poi potrebbero
cadere da soli i motivi che sono
alla base di un ricorso che nasce
anche per il mancato accesso ad
atti importanti da parte degli enti
locali». «Sicuramente – ha concluso
– abbiamo recuperato tutti un poco
di serenità».
Ad intervenire sulla vicenda è
stato anche l’arcivescovo Filippo
Santoro. In una nota, il presule
esprime la soddisfazione «per
l’incontro tra il ministro Calenda,
il sindaco Melucci e il presidente
Emiliano, che hanno risposto al
mio invito al dialogo. È un segno
di responsabilità per il bene comune».
Santoro dà «atto al sindaco di
aver perseguito con convinzione e
coerenza gli interessi dell’intera
comunità, sostenendo le ragioni
della salvaguardia ambientale, del
lavoro e della salute dei tarantini a
cominciare dai lavoratori. Da parte
sua – aggiunge l’arcivescovo – il
ministro ha dimostrato disponibilità
al dialogo con la pronta venuta
a Taranto, riaprendo il cammino
verso un’intesa».

Mons. Santoro
esprime «l’augurio che la trattativa
si svolga in tempi brevi coinvolgendo
tutte le realtà in campo, dal
Governo alla Regione, al Comune
e, soprattutto, ai lavoratori e a tutta
la città. Continuo a sostenere – conclude
l’arcivescovo – la necessità di
un’opera ‘segno’, come la copertura
dei parchi minerali, con l’inizio del
nuovo anno».
Il Pd jonico «nel confermare la sua
soddisfazione, continuerà il suo impegno
per favorire una conclusione
positiva del confronto in atto, e ringrazia
tutti coloro che nelle ultime
settimane hanno dato il loro contribuito
per rasserenare il clima come,
tra gli amministratori comunali, il
Presidente del Consiglio Comunale
Lucio Lonoce, il capogruppo del Pd
Gianni Azzaro e il segretario cittadino
Enzo Di Gregorio» dice il segretario
provinciale Mancarelli, mentre
Gianfranco Lopane sostiene che «Il
lavoro del sindaco del capoluogo
e del governatore della Puglia ha
portato il risultato auspicato, ovvero
accendere i riflettori sulla vertenza
Taranto».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche