14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Furti di pale meccaniche, scatta il blitz della polizia: 12 denunce

L'accusa a vario titolo è di associazione per delinquere finalizzata ai furti ed alla ricettazione


La Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Taranto ha proceduto a denunciare a vario titolo 12 persone in concorso tra loro, per i reati di associazione per delinquere finalizzata ai furti e ricettazioni di macchine operatrici, pale meccaniche che venivano successivamente trasferite nell’interland casertano e in alcuni casi nel mercato estero, nonchè di furti in abitazione, detenzione illegale di armi da fuoco, detenzione di banconote contraffatte sistematicamente immesse in circolazione per acquisti vari, simulazione di reato, danneggiamento e omessa custodia di beni sottoposti a sequestro.

L’indagine denominata “ESCALATION” aveva inizio attraverso l’analisi dei sistemi informatici in dotazione e un proficuo scambio info-investigativo, che permetteva di appurare una serie di furti di macchine operatrici di tipo”escavatore”, avvenuti in Contrada Marinara Agro del Comune di Mottola.

Dalle verifiche preliminari sono stati analizzati due furti consumati nella provincia jonica consentendo di sviluppare un’incisiva attività investigativa con l’esecuzione di intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Queste indagini hanno consentito di individuare un gruppo di persone stabilmente dedite alla consumazione di una serie di reati contro il patrimonio e di documentare il modus-operandi utilizzato per eseguire i furti di macchine operatrici e il loro successivo trasferimento nell’interland casertano e in alcune circostanze all’estero.

In particolare, si poneva in risalto il contributo fornito da persone che vivevano nella provincia jonica e barese nella consumazione dei furti e di soggetti risedenti nella provincia casertana e salernitana nella ricettazione-riciclaggio di veicoli industriali e veicoli speciali, tutti proiettati in un unico disegno criminoso diretto alla commercializzazione dei mezzi di provenienza furtiva.

Le intercettazioni eseguite e la relativa attività di riscontro portavano sostanzialmente ad accertare che il gruppo composto dagli autori materiali dei furti consumavano i reati nella zona tra le provincie di Taranto e Bari per poi trasferire immediatamente i beni trafugati nel casertano dove i sodali, utilizzando la loro attività di compravendita di macchine operatrici, le riciclavano destinandole prevalentemente in Grecia.

A seguito di tale attività veniva data esecuzione a numerose perquisizioni domiciliari.

Le perquisizioni domiciliari hanno consentito il sequestro di 2 autocarri, 3 macchine operatrici, numerosi organi propulsori, 1 escavatore, 1 una benna, un fucile da caccia calibro 12 marca Beretta mod. S55 con matricola abrasa, un fucile da caccia tipo doppietta calibro 12 con cani esterni priva di matricola, illegalmente detenuti, varia documentazione, che comparati con le risultanze acquisite dall’attività d’indagine suffragavano il sistema criminoso ideato a attuato dall’organizzazione criminale.

Si è accertato che il gruppo criminoso era in possesso anche di oggetti di elevato valore commerciale (orologi in oro) di certa provenienza illecita poiché trafugati all’interno di abitazioni. L’attività criminale ha permesso all’organizzazione di incamerare illeciti profitti per un importo complessivo a circa 500 mila euro.

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