20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

«Il Tavolo sull’Ilva si farà», Calenda rilancia

​Confermato l’appuntamento per il 20 dicembre al ministero​


Il tavolo sull’Ilva,
“non lo annulleremo ma al contrario
affronteremo tutti i temi dell’odg
definito con il Sindaco di Taranto
insieme a chi vorrà lavorare costruttivamente
per la città invece di seguire
la strada dei ricorsi e delle sparate
demagogiche”.

Così su Twitter il
ministro dello Sviluppo economico
Carlo Calenda, rispondendo a Legambiente
che, sempre su Twitter,
ha definito “insensato” annullare
il tavolo, chiedendo che il governo
dia “risposte chiare e pretenda tempi
più stringenti sui nodi irrisolti,
innovazione tecnologica, bonifica
delle aree”. Il tavolo è fissato per
il 20 dicembre, nei giorni seguenti
partiranno anche gli altri tavoli istituzionali
quello di Genova e quello
sugli altri siti Ilva. Ripartiranno
anche i tavoli negoziali fra azienda
e sindacati. Alla convocazione sono
seguite polemiche e botta e risposta
tra lo stesso ministro e il governatore
della Puglia, Michele Emiliano: “Ho
convocato il tavolo per il 20 senza
voler escludere nessuno.

Sarei felice
se partecipasse anche Emiliano,
ma è ovvio che bisogna prima ritirare
i ricorsi: non si può discutere
contemporaneamente su un tavolo
negoziale e in aula di Tribunale”, ha
detto Calenda nei giorni scorsi, dopo
la visita a sopresa a Taranto, quando
ha incontrato il sindaco, Rinaldo Melucci,
annunciando poi, con una nota
congiunta, la riapertura del tavolo
bruscamente interrotto dallo stesso
ministro la scorsa settimana.Questo
dopo la decisione della Regione
Puglia e del Comune di presentare ricorso al Tar contro il Dpcm che
autorizza il piano ambientale di
ArcelorMittal per riambientalizzare
il siderurgico.

Emiliano, che ha
mostrato di non gradire il blitz di
Calenda tanto da definire l’iniziativa una “scorrettezza istituzionale”,
intervistato da TgNorba ha risposto
duro: il ministro è “disperato” e il
ricorso va avanti. “Resta in piedi –
ha detto Emiliano – fin quando non
saranno discusse le osservazioni”.

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