Cronaca

Buoni pasto all’Arsenale? Nessun rischio per l’occupazione

Cisl Fp rassicura i lavoratori della mensa​


«Nessun tumore per l’occupazione». Lo assicura Arcangelo
Durante della segreteria aziendale della
Cisl Fp Arsenale, in riferimento all’allarme
lanciato nei giorni scorsi da alcune sigle
sindacali circa l’ipotesi di dismissione della
mensa con passaggio ai buoni mensa.

«Si comprendono i timori espressi dalle
federazioni sindacali del terzo settore,
preoccupati della possibile contrazione
di posti di lavoro con l’introduzione del
buono pasto ai dipendenti dell’Arsenale.
Si comprendono ma, fortunatamente, non
trovano riscontro e non solo perché le ore
che il personale della ditta dedica alle
attività correlate alla mensa sono minimali
rispetto a quelle che dedica ad altre attività
all’interno del comprensorio arsenalizio –
spiegano dalla Cisl Fp. Il vertice aziendale
dello stabilimento ha garantito, infatti, che
il passaggio dalla preparazione in proprio del pranzo al buono pasto non condizionerà
l’organico attualmente in forza alla struttura.
Sia esso diretto che indiretto.

Anche perché
la proposta dell’amministrazione ipotizza il
ricorso al semi catering, attività al momento
non presente, e con la previsione di un
numero di ore che consentirà di mantenere
inalterati o addirittura di incrementare gli
attuali livelli occupazionali. Quindi, nessun
allarme. Certo, ad ognuno viene il timore di
fare scelte sbagliate. La Cisl Fp aziendale,
però, accompagna continuamente le sue
azioni col dialogo e il confronto, offrendo
idee e progetti per rispondere alle esigenze
dell’amministrazione e dei lavoratori, pubblici
e privati. Pertanto, si conferma l’autonomia
decisionale della segreteria aziendale della
Cisl Fp che non ha incertezze nell’indicare
la soluzione buoni pasto per coloro che lo
vorranno, lasciando per gli altri dipendenti la
possibilità di fruire del pasto caldo».

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