Cronaca

Condemi e Renna scelgono di non rispondere al Gip

​Per l’accusa avrebbero chiesto 3mila euro ad un imprenditore per pilotare un arbitrato​


Si sono avvalsi della
facoltà di non rispondere l’avvocato
Aldo Condemi e l’ex consigliere
comunale Cataldo Renna, arrestati
dalla Guardia di Finanza, per
estorsione.

Il primo, difeso dall’avvocato
Rocco Maggi, e il secondo, assistito
dall’avvocato Matteo Giaccari,
hanno fatto scena muta dinanzi
al gip durante l’interriogatorio di
stamattina.
Renna avrebbe solo detto : “se sono
finito qui è perchè ho serie necessità
economiche”.
Secondo l’accusa i due avrebbero
chiesto tremila euro ad un imprenditore
per pilotare un arbitrato.

E all’appuntamento si sono presentati
gli investigatori della Guardia
di Finanza ci quali li hanno presi
nel momento di intascare il denaro.
A bloccarli giovedì scorso sono stati
i finanzieri del Nucleo di Polizia
tributaria del comando provinciale.
Al centro di questa vicenda due
persone molto note a Taranto: l’avvocato
Aldo Condemi, ex assessore
di centrodestra ed ex candidato sindaco
e l’ex consigliere comunale
di centrodestra Cataldo Renna, in
carica fino alle ultime elezioni.
A far scattare le indagini che hanno
portato agli arresti sono state le
dichiarazioni rese dal presidente
di una cooperativa coinvolto in un
arbitrato con il suo ex socio che
doveva essere deciso dalla figlia
di Condemi (la decisione da fine
novembre sarebbe slittata a febbario
2018)

L’imprenditore, che si occupa di
servizi di accoglienza dei migranti
ha riferito agli investigatori
delle Fiamme Gialle che i due gli
avrebbero chiesto tremila euro per
vincere il lodo arbitrale.
Ma, come detto, all’appuntamento
in un bar che non è molto distante
dello studio legale di Condemi è
scattata la trappola. Sono intervenuti
militari in borghese della
Guardia di Finanza che hanno
subito bloccato i due.
Dopo una sosta negli uffici della
Guardia di Finanza su disposizione
del sostituto procuratore, dott.
Enrico Bruschi, all’avvocato Aldo
Condemi sono stati concessi i domiciliari
per motivi di età e per le
condizioni di salute non ritenute
compatibili con il regime carcerario,
mentre Cataldo Renna è stato
condotto nella casa circondariale
di largo Magli. A quattro giorni
dai clamorosi arresti stamattina gli
interrogatori e il silenzio da parte
dei due indagati.

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