21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca

Un colpo di fucile al volto. Muore bracciante agricolo


GINOSA – Si è sparato un colpo al volto. Una morte atroce, quella di un bracciante agricolo cinquantunenne, originario di Ginosa. Un suicidio: ne sono certi i carabinieri della Compagnia di Castellaneta e della stazione di Ginosa, che stamattina si sono fiondati in una strada interpoderale dove un automobilista di passaggio aveva segnalato la presenza di un cadavere. I primi esami sul corpo non lascerebbero spazio a dubbi. Vicino al cadavere c’era un fucile da caccia, poi risultato regolarmente detenuto. A ricostruire la vicenda, quindi, sono stati proprio i militari che, dopo essere intervenuti sul posto, hanno dovuto dare un’identità a quel corpo sfigurato.

Dalle ricerche, è emerso come fosse quello di un bracciante agricolo ginosino di 51 anni che da due giorni non aveva dato più notizie di sè. Resta da capire cosa possa aver spinto l’uomo, che lascia moglie e due figli, ad un gesto drammatico come questo. L’uomo si è diretto in una stradina di campagna. E’ rimasto da solo con il suo fucile. Quindi, ha puntato l’arma contro il suo viso, ed ha fatto fuoco. Stamattina, come detto, la macabra scoperta in agro di Ginosa. Inutile la presenza di un’ambulanza del 118 visto che per il cinquantunenne non c’era, ovviamente, nulla da fare. Di quanto accaduto sono stati informati i familiari. Proprio a Ginosa si era tolto la vita il commerciante Giuseppe Di Tinco. Una vicenda, in questo caso, finita sulle pagine dei giornali nazionali perchè collegata alle difficoltà che il commerciante aveva avuto con una banca, messe nero su bianco nelle lettere con le quali l’uomo spiegava i motivi del suo gesto.

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