11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

​Cementir, il Gip: ok alla “loppa”​

​Disposto il via libera all’utilizzo di quanto era giacente nel parco dello stabilimento​


Prima l’autorizzazione
alla ripresa dell’attività, con loppa
diversa da quella fornita dall’Ilva,
utilizzando parchi e impianti sotto il
controllo degli amministratori giudiziari.

Quindi – e rappresenta una
novità sostanziale – il via libera del
giudice per le indagini preliminari
all’utilizzo da parte di Cementir Italia
della loppa giacente nel parco dello
stabilimento, dopo che una perizia ha
dato “esito positivo”.

La vicenda Cementir vive giorni
cruciali, con l’azienda che sarebbe
disponibile a revocare la procedura
di licenziamento collettivo dei dipendenti
dello stabilimento di Taranto.
Condizione, un accordo in sede
governativa. I dati sono emersi dal
recente vertice tenutosi presso la sede
dell’assessorato regionale al Lavoro,
a Bari: il preliminare d’accordo è
stato siglato dal presidente della task
force per l’occupazione della Regione,
Leo Caroli, dai rappresentanti
di Cementir, Confindustria Taranto,
Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e
dall’amministratore giudiziario della
Cementir di Taranto. I dipendenti in
cassa integrazione straordinaria fino
al prossimo 21 dicembre; il 4 ottobre
Cementir aveva avviato una procedura
di licenziamento collettivo dopo il
sequestro che aveva reso inutilizzabile
la loppa d’altoforno proveniente
dall’Ilva.

Con l’accordo raggiunto in Regione,
Cementir si è impegnata a presentare
un’istanza di prosecuzione dell’integrazione
salariale straordinaria per
altri dodici mesi per 68 lavoratori
dello stabilimento di Taranto mentre la Regione provvederà a corsi
di aggiornamento professionale. Il
sequestro dell’otto settembre scorso
determinò la sospensione a tempo
indeterminato di tutte le attività di
produzione del cementificio, che da
tempo è ormai solo centro di macinazione
a seguito dello stop dell’area
a caldo. Adesso quel sequestro viene
quindi ridimensionato.

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