Cronaca

Truffa della formazione, sequestri e denunce

Indagate le rappresentanti legali di un istituto e di una società


Sotto chiave beni per 125mila euro per una truffa
ai danni della Comunità Europea e
della Regione Puglia.

I finanzieri della Tenenza di Castellaneta
hanno eseguito un decreto di sequestro
preventivo “per equivalente”
di beni mobili, immobili e disponibilità
finanziarie nei confronti delle
rappresentanti legali di un istituto
che opera nel settore della formazione
professionale e di una società che
gestisce l’attività di prestazione di
servizi in genere, entrambi con sede
a Castellaneta.

Il provvedimento è stato emesso dal
gip del Tribunale di Taranto, d.ssa
Paola Rosalia Incalza, su richiesta
del sostituto procuratore, dott. Enrico
Bruschi ed è conseguente ad indagini
eseguite dalle Fiamme Gialle della
Tenenza di Castellaneta al termine
delle quali d è stata accertata un raggiro
ai danni della Comunità Europea
e della Regione Puglia legato allo
svolgimento di corsi di istruzione.
In particolare gli investigatori della
Guardia di Finanza hanno accertato
che nel periodo compreso tra il 2012
e il 2015 i responsabili dell’istituto di
formazione avrebbero posto in essere
comportamenti illeciti quali l’apposizione
di firme false dei corsista
sui registri di presenza giornaliera,
l’invio di documenti falsi all’Ente Regione
Puglia (tra cui copie di assegni
riportanti somme spettanti ai corsisti
a titolo di indennità di frequenza, in
realtà mai percepite e versate sui conti
correnti dell’istituto), dichiarazione
di costi nettamente superiori a quelli
di mercato per l’affitto dei locali e il
noleggio di attrezzature.

La rappresentante legale dell’istituto
di formazione è stata segnalata
all’autorità giudiziaria per i reati
di truffa aggravata per il conseguimento
di erogazioni pubbliche e
falsità ideologica commessa in atti
pubblici, mentre la rappresentante legale della società di servizi, che ha
ceduto in fitto i locali e le attrezzature
all’istituto, è stata denunciata per
concorso nel reato di truffa aggravata
per il conseguimento di erogazioni
pubbliche.
Il sequestro eseguito oggi dalle
Fiamme Gialle ha riguardato beni
mobili ed immobili, nonché disponibilità
finanziarie depositate su conti
correnti bancari.

Purtroppo sono in
continuo aumento le truffe ai danni
della Comunità Europea.
Nell’ultima relazione consegnata
a ottobre scorso al Parlamento dal
Comitato per la lotta contro le frodi
nei confronti dell’Ue (Colaf) la maglia
nera viene consegnata a Puglia
e Calabria.
Il raggiro sui contributi per la creazione
di nuove imprese o l’incentivazione
occupazionale: terreno e fertile
per comportamenti spesso illegali e
molte volte borderline.
Una sorta di “bancomat” al servizio
dei propri interessi attraverso irregolare
utilizzazione di contributi nel
settore di indebito impiego di fondi
per la formazione professionale,
mancata realizzazione delle attività
finanziate, produzione di documenti
mendaci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche