Cronaca

​Zone economiche speciali, ora serve un grande accordo​

La proposta di Bene Comune e Futuro Prossimo


«Un accordo di grande
respiro può rendere sinergici i nostri
territori e creare le condizioni di
uno sviluppo a cui tutti aspiriamo e
che è ragionevolmente raggiungibile
a fronte di una ragionata e comune
programmazione».

Così i gruppi
consiliari Taranto Bene Comune e
Taranto Futuro Prossimo, riguardo
al dibattito sulle Zone economiche
speciali.
«La prima considerazione: non
è sindacabile una assoluta equità
nella divisione dei possibili 44 ettari
assegnati alla Puglia, tra zona
speciale Adriatica e Zes ionica.
Taranto sin dal 2010 Si è candidata
ad una zona economica speciale ed il
fatto che poi si sia deciso di proporne
due per la Puglia non ci trova oggi
in disaccordo, fermo restando
che ci debba essere una divisione
equilibrata della perimetrazione
tra le due candidature pugliesi.

La
proposta della Zes che nasce intorno
al core Porth di Taranto vede oggi al
lavoro per la definizione perimetrale
il Presidente dell’Autorità di sistema
dello Jonio e il Sindaco del Comune
di Taranto. Il tutto – spiegano i gruppi
Bene Comune e Futuro Prossimo
– dentro ad una visione condivisa
della creazione di un’area logistica integrata che guardi non ai campanili
ma al necessario e possibile sviluppo
del nostro territorio. Questo ci porta
alla seconda considerazione.

L’accordo Puglia Basilicata per una
Zes interregionale è da definire,
sicuramente a mezzo di un confronto
tra i due governatori, ma deve
coinvolgere il nostro territorio
affinché il tutto non si risolva in
una semplice sommatoria delle aree
assegnate, ma porti ad una definizione
più ampia dei rapporti tra territori in
modo da non ridurre il tutto ad un
accordo per i finanziamenti. Per
essere chiari, Taranto con il suo porto
e aeroporto possono essere strategici
per lo sviluppo economico lucano
partendo dal presupposto che non si
può pensare che il nostro territorio sia
buono solo per traghettare il petrolio
di Tempa Rossa.

Un accordo di
grande respiro può rendere sinergici
i nostri territori e creare le condizioni
di uno sviluppo a cui tutti aspiriamo e
che è ragionevolmente raggiungibile
a fronte di una ragionata e comune
programmazione. Auspichiamo
quindi che la Regione Basilicata e il
comune di Matera si rendano da subito
disponibili ad una calendarizzazione
di incontri utili a raggiungere i
comuni obiettivi.

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