22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Caso Ilva, Landini: stop ricorsi, è l’ora delle trattative

Lo storico leader dei metalmeccanici Cgil ieri a Taranto


«Non è il momento dei
ricorsi, ma quello delle trattative»
perchè ArcelorMittal, «il più grande
gruppo siderurgico al mondo»,
«prenda degli impegni e dia il via a
investimenti seri. Non è il momento
dei tribunali, ma dei tavoli. E la
campagna elettorale va tenuta fuori
dalle trattative».

Così Maurizio Landini ieri a
Taranto, alla Cittadella delle Imprese,
in occasione di «Vertenza Ilva.
Una contrattazione difficile per la
tutela della salute, dell’ambiente e
del lavoro», iniziativa della Fiom
Cgil, di cui Landini è stato storico
leader e di cui è oggi tra i più autorevoli
rappresentanti.
Il tavolo della trattativa, ha puntualizzato
Landini, «è il luogo in cui far
assumere impegni e trovare il modo
che tutti i soggetti istituzionali, il
governo, l’impresa e le organizzazioni
sindacali, determinino un
reale cambiamento, l’avvio degli
investimenti e il rilancio del lavoro e
della salute in questo territorio».

Sul
Siderurgico si sono accumulati anni di ritardi. «Gli investimenti si fanno
quando ci sono gli investitori. Oggi
c’è ArcelorMittal, il più importante
gruppo al mondo».
«La nostra posizione è stata molto
precisa: avevamo chiesto al ministro
di convocare il tavolo e non di
sospenderlo e avevamo chiesto a Comune
e Regione di ritirare i ricorsi.
Tra l’altro il 20 si può discutere di
tutto, a partire dagli investimenti, a
partire dal danno sanitario, a partire
– ha aggiunto Landini – dalle cose
in più che si possono fare per il
territorio, a partire dal fatto che c’è
un problema di bonifiche territoriale
che va oltre l’Ilva e oggi ci sono le
condizioni non solo per far fare molti
investimenti a Mittal e di garantire
l’occupazione, ma finalmente anche
di far partire la bonifica del territorio
che come sappiamo non è solo Ilva».

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