28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 02:40:00

Cronaca

Un mare di “monnezza” da Roma, l’ira di De Franchi

In arrivo tonnellate di rifiuti dalla Capitale


La bomba l’ha lanciata
l’altra sera il Tg1 delle ore 20.

Un servizio
inchiesta sulla Capitale inondata dai
rifiuti per le gravi difficoltà del servizio
di raccolta a causa della saturazione degli
impianti dell’Ama.
Le immagini offerte dalle telecamere del
principale tg nazionale sono impietose:
cumuli di rifiuti persino a pochi metri dal
Colosseo. Un’immagine di un degrado
mortificante per una qualsiasi città,
figuriamoci per la Capitale d’Italia.
Sotto accusa l’amministrazione della
sindaca Virginia Raggi che, si intuisce
dal servizio, non sarebbe in grado
di affrontare efficacemente questa
emergenza.

Poi, proprio in chiusura di servizio,
ecco arrivare la botta a sorpresa che fa
sobbalzare tutti i tarantini all’ascolto:
uno degli intervistati, con un ruolo di
responsabilità nella questione, riferisce
con assoluta certezza che i rifiuti saranno
mandati a Taranto.
Taranto, semplicemente Taranto.
Non si precisa in quale discarica e in
quale quantità. Ma l’indicaizone della
destinazione è troppo precisa perché
possa trarre in inganno.

E ieri mattina, a confermare che non si
tratta affatto di uno scherzo, arrivano
le dichiarazioni del vicesindaco Rocco
De Franchi a chiarire che la situazione è seria. «Con riferimento al servizio del
Tg1 edizione delle 20 di ieri nel quale
si evidenziava che una parte dei rifiuti
solidi urbani biostabilizzati di Roma
viene smaltito presso le discariche di
Taranto – afferma De Franchi – ho già
sentito l’agenzia regionale dei rifiuti e
la Regione Puglia affinché si trovino
soluzioni immediate e alternative pur
nella consapevolezza che si tratta di
rifiuti speciali i cui flussi non sono
disciplinati dalla autorità regionale. A
breve comunicheremo il riscontro del
livello regionale».
Dunque i rifiuti di Roma arriveranno
a Taranto, almeno fino a quando non
saranno trovate soluzioni alternative. Il
vicesindaco lascia anche intendere che
la stessa Regione potrà fare ben poco.
Nel giro di poche settimane, dunque,
Taranto si ritrova a dover gestire
emergenze di altre parti d’Italia.

Era
già successo nei mesi scorsi con i rifiuti
della Capitanata a causa delle difficoltà
di smaltimento nell’area di Foggia
e dintorni. In quel caso era previsto
l’ingresso all’Italcave di una quantità di
400 tonnellate di rifiuti al giorno. In quel
frangente il presidente della Provincia,
Martino Tamburrano, chiamò in causa
le responsabilità dell’Agenzia Unica
Regionale per la gestione dei rifiuti
urbani.

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