19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Prestiti al 120% ai commercianti. In due arrestati dalla Finanza


TARANTO – Avrebbero praticato prestiti a strozzo con interessi che arrivavano fino al 120%. Tra le vittime soprattutto artigiani e commercianti. Due presunti cravattari finiti nella rete della Guardia di Finanza a quanto pare facevano anche lo sconto a chi pagava con regolarità. Giuseppe Celini, quarantenne che di mestiere fa il rigattiere e il trentenne Carmine Miraglia, rappresentante di ricambi per auto, sono stati arrestati dai militari delle Fiamme Gialle. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Martino Rosati su richiesta del sostituto procuratore Giovanna Cannarile sono state eseguite all’alba di oggi dai finanzieri del Comando provinciale diretti dal colonnello Salvatore Paiano e dal capitano Carlo Balestra.

Durante le perquisizioni domiciliari gli investigatori hanno sequestrato soldi in contanti e documentazione ritenute interessante per il proseguo delle indagini. A casa di Celini hanno rinvenuto e sequestrato 30mila euro in contanti e una agendina sulla quale sono segnati nomi e numeri telefonici di persone che potrebbero essere altre vittime del giro usurario. Nell’abitazione di Miraglia, invece, hanno trovato 5mila euro in contanti e varie cambiali. Le indagini eseguite anche con intercettazioni hanno consentito di scoprire una rete usuraria dai due insospettabili massafresi, i quali ben radicati sul territorio, erano in grado di poter individuare e, quindi, scegliere artigiani e commercianti in difficoltà finanziaria. Una delle vittime, un piccolo artigiano del posto, a causa della impossibilità di poter accedere a finanziamenti di istituti di credito, aveva pensato di far fronte alle proprie esigenze di liquidità rivolgendosi a dei conoscenti del paese. Su un prestito di 25.000 euro avrebbe dovuto restituirne 50.000 . L’attività illecita avviata dal nel 2009 ha letteralmente “spogliato” la vittima che per onorare il pagamento è stata costretta a ricorrere ad ulteriori piccoli prestiti di amici e parenti. Con l’operazione scattata stamattina la Guardia di Finanza ha posto la parola fine al calvario finanziario ed umano dell’artigiano, che ora potrebbe anche ricorrere all’aiuto economico previsto in favore delle vittime dell’usura. Ancora una volta la collaborazione tra il cittadino e le forze dell’ordine ha consentito di interrompere una odiosa attività illecita.

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