10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Dipendenti Comunali, il corso della discordia

L’affondo di Cgil e Uil: «La formazione è un diritto dei lavoratori»


«Non dobbiamo ricordare
che la formazione è un
diritto-dovere dei dipendenti, voluto
e disciplinato dai contratti collettivi
nazionali del lavoro, ma certamente
dobbiamo sollecitare l’approvazione
del piano triennale che metta a sistema
i corsi, diversificati per competenze,
ruoli e responsabilità, utili a
creare una nuova cultura gestionale,
improntata al risultato».

In una lettera, indirizzata alla direzione
Risorse Umane e per conoscenza
al sindaco Melucci e all’assessore al
Personale Franchitto, i rappresentanti
sindacali di Fp Cgil e Uil Fpl
chiedono chiarezza sui processi di
formazione dei dipendenti comunali.
«Anche in occasione del recente corso
di formazione in materia di Privacy
del 13 e 14 dicembre, abbiamo dovuto
purtroppo registrare le proteste dei
dipendenti, per la scarsa o addirittura
mancata diffusione dell’iniziativa
– spiegano Annamaria Marra (Fp
Cgil) e Claudio Capobianco (Uil Fpl).

Purtroppo, nonostante la nota della
direzione Risorse Umane contenesse
l’invito a tutti i dirigenti di consentire
la più ampia partecipazione di personale,
vista l’importanza della materia
da trattare, molte direzioni hanno
omesso la corretta informazione, di
fatto impedendo la partecipazione.
Ed è accaduto che, nelle giornate
di corso, nella sala conferenze della
Biblioteca si registrasse la scarsa
adesione. Purtroppo – sottolineano
i sindacati dei comunali – la scorsa
amministrazione comunale è rimasta
sorda ai tanti appelli e alle continue denunce, ma confidiamo nella nuova
Giunta e soprattutto nel sindaco Melucci
che crediamo abbia l’arguzia,
per comprendere che un personale
ridotto all’osso potrà sopperire alle
criticità della macchina amministrativa,
solo se adeguatamente formato
e aggiornato.

L’accrescimento e l’aggiornamento
professionale di tutto il
personale vanno assunti come metodo
permanente per l’ottimizzazione
del capitale umano e il sostegno a
processi di riorganizzazione e modernizzazione,
per sviluppare autonomia
e capacità innovativa, ma soprattutto
per orientare i percorsi di carriera di
tutti i dipendenti, nessuno escluso. A
tal fine, nel contratto decentrato che la
parte pubblica e la parte sindacale si
apprestano a rinnovare, pretenderemo
che una quota significativa di risorse
venga necessariamente destinata alla
formazione, per scongiurare il ripetersi
di incresciose circostante, come
quest’ultima denunciata».

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