24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

​Quando Emiliano cancellò oncoematologia​ pediatrica

Il reparto per i bambini era stato voluto da Vendola


Esattamente un anno fa.

Ricordate? Ricordate la polemica sui
50 milioni che sparirono nella notte
dalla legge di stabilità? Quei 50 milioni
che dovevano essere destinati dal
governo centrale alla sanità tarantina?
E ricordate come si inalberò scandalizzato
il presidente della Regione,
Michele Emiliano? Ricordate le sue
parole? Disse che ci toglievano i soldi
per curare i nostri bambini malati
di tumore.

Ricordate? In verità quei
soldi servivano a tutt’altro, ma l’ansia
di conquistare la pancia della piazza
spinse a far credere che quei 50 milioni
fossero destinati alle cure oncologiche
dei bambini di Taranto. Così non era.
E proprio in quella occasione fu l’ex
assessore regionale alla sanità, Elena
Gentile (giunta Vendola), a cogliere in
fallo il presidente Emiliano.

L’eurodeputata
– in una intervista rilasciata
al Corriere del Mezzogiorno il 2
dicembre 2016 – ricordò, infatti, che
proprio Emiliano aveva cancellato il
reparto di oncoematologia pediatrica
a Taranto. Un reparto che, invece, era
stato previsto proprio nel piano di riordino
della giunta Vendola. Avrebbe
dovuto essere istituito al Moscati con
un pediatra e quattro infermieri.

Poi…
arrivò Emiliano.
«A me e ad altri eurodeputati di vari
schieramenti – ricordava l’on. Gentile
in quella intervista – Emiliano disse
che i reparti di oncoematologia a
Taranto non erano previsti perché ce
n’erano già due: a Bari e Lecce. E si
intendeva rafforzarli a servizio di tutta
la Regione».
Poi, l’anno scorso, il cambio di rotta con tanto di annuncio in pompa magna
da parte del presidente della Regione:
Taranto avrebbe avuto oncoematologia
pediatrica. Qualche giorno fa, il 18
dicembre, l’inaugurazione. Non di un
nuovo reparto – perché non si tratta di
un nuovo reparto – ma di spazi, senza
dubbio belli e accoglienti, a servizio di
pediatria. Spazi di degenza realizzati
grazie al determinante contributo della
raccolta di beneficenza avviata dal
Mini Bar, amplificata da Nadia Toffa
e sostenuta grazie al consistente contributo
di associazioni di volontariato,
come “Arcobaleno nel cuore”, e di
un’organizzazione sindacale, la Uilm.

Taranto, ad oggi, continua a non avere
il reparto di oncoematologia pediatrica,
che resta a Bari a dispetto dell’enfasi
che ha accompagnato la cerimonia
del 18 dicembre.
«Per una mamma e per una pediatra
come me – concludeva Elena Gentile
quella intervista di un anno fa – è
inaccettabile sentire strumentalizzare
i bimbi e le famiglie di Taranto.
Vogliamo scontrarci? Vogliamo fare
caciara? Va bene, ma i bambini, per
favore, lasciamoli stare».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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