Cronaca

​Ilva, L’appello dei sindacati: «Serve responsabilità»​

Il messaggio: non si può giocare sulla pelle delle persone


Serve senso di responsabilità.
Ognuno per la propria parte.
La partita di Taranto non può essere
giocata come una scaramuccia da social
network.

C’è in ballo il destino di
una intera comunità, ci sono in ballo
migliaia di posti di lavoro e, non certo
per ultima, la salute dei tarantini. Non
è più ammesso scherzare col fuoco
o anteporre – agli interessi reali di
Taranto e della sua provincia – personalismi
o ricerche di facile consenso.
E al senso di responsabilità fanno
appello i segretari di Cisl e Uil, Antonio
Castellucci e Giancarlo Turi, a
cui TarantoBuonasera ha chiesto un
commento su questa nuova brusca
frenata che mette a rischio la soluzione
della complicatissima vertenza
che Taranto si ritrova ad affrontare.

«Ci auguriamo – dice Turi – che
nell’incontro di sabato 23 ci si ritrovi
su posizioni ragionevoli per dare
risposte alla città. In questo momento
servono aperture e non chiusure. Il
sindaco Melucci deve svolgere un
ruolo importante: Taranto deve riappropriarsi
del problema, il Comune
deve assumere l’iniziativa per svelenire
gli animi e costruire percorsi
positivi».

«Dopo l’incontro tra il ministro e il
sindaco a Taranto – afferma Castellucci
– ritenevamo che si fosse finalmente
di fronte ad una svolta con il
ritiro del ricorso. Così non è statao.
L’incontro di sabato ha un senso solo
se si arriva a capire che il ricorso deve
essere ritirato. Deve prevalere il buon
senso. Ci sono tutte le condizioni per
ambientalizzare la fabbrica e lavorare
serenamente nel rispetto della salute.
Questa situazione va sbloccata al più
presto e non si può giocare sulla pelle
delle persone».
Intanto giunge la notizia che il ministro
Calenda ha riconvocato per il
22 il tavolo ministeriale. Che sia un
autentico segnale di apertura

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