24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

“Il commercio muore e c’è chi gode per il Tar”


TARANTO – La voce di Confesercenti arriva forte e chiara. Non lascia spazio ad equivoci, il presidente Vito Lobasso, in merito al caso CdC. Qual è il giudizio dell’associazione sulle diverse vicende che ruotano attorno al governo della Camera di Commercio? “Riteniamo che davvero si sia perso troppo tempo. Perchè come categoria viviamo una situazione drammatica. C’è chi festeggia, dice di provare ‘gioia irrefrenabile’ e di ‘godere’ per una sentenza del Tar che lo fa risedere su una poltrona che evidentemente deve essere molto comoda (il presidente di Confcommercio Leonardo Giangrande) mentre il commercio, a Taranto, sta morendo”.

Cosa sta “uccidendo” questo settore dell’economia tarantina? “Un dato lo fornisce uno studio di Confesercenti nazionale: il cosiddetto commercio di vicinato ha perso il 12% a favore della grande distribuzione. Poi ci sono altre situazioni che sono note a tutti: la piaga dell’abusivismo, il cancro dell’usura, le tasse, sino all’incertezza che deriva dalla crisi dell’industria. Noi vogliamo essere estranei a giochi di potere di qualunque tipo. Mentre c’è chi si rivolge ai giudici amministrativi, ed oggi festeggia in questo quadro sconfortante, noi ci appelliamo al sindaco, perchè abbiamo bisogno di più attenzione da parte del Comune. Chiediamo atti concreti per evitare il tracollo del settore”. Ad esempio? “La nomina dell’assessore alle Attività Produttive. E’ una mancanza che pesa, perchè ci priva di un riferimento”. Cosa non sta funzionando nell’auspicato rilancio del commercio? “Dico solo una cosa: la nostra città è beneficiaria di un finanziamento regionale di 200.000 euro proprio per il rilancio del commercio. Bisogna presentare un progetto entro la fine di ottobre, ma non è stato fatto niente. Questi soldi rischiano di andare perduti”.

Giovanni Di Meo

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