10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Autostrade del mare, c’è Ports

Il nuovo progetto ideato dall’Istituto Tecnico Superiore Logistica Puglia


Si chiama “Ports – Partnership for the
Observation and study of new Routes and Transnational
Sea-highways” il nuovo progetto dell’Istituto Tecnico
Superiore Logistica Puglia che allarga ancora la rete di
sviluppo e porta l’istituto e l’intero territorio pugliese a
stringere importanti legami con Albania e Montenegro
sulle cosiddette “Mos”, acronimo di “motorways of
the sea” allocuzione inglese che indica “le autostrade
del mare”.

Il progetto, approvato e finanziato dalla
Commissione Europea attraverso il bando “Ipa Cbc Italia
Albania Montenegro”, punta a rafforzare i collegamenti
marittimi pugliesi con le coste montenegrine e albanesi
per sostenere la crescita socioeconomica dei due
principali sistemi transfrontalieri della zona costiera.
«Il tema principale del progetto Ports – ha spiegato
in conferenza stampa Silvio Busico, presidente della
Fondazione che gestisce l’istituto – sono le autostrade
del mare, priorità orizzontale del “Connecting Europe
Faciliy” (Cef), strumento finanziario per la creazione
di nuove infrastrutture logistiche all’interno dell’Ue
e prevede la creazione di un grande laboratorio del
mare il cui scopo è analizzare scenari di rafforzamento
dei collegamenti marittimi pugliesi con i due Paesi
transadriatici.

Le azioni progettuali puntano a mettere
insieme stakeholder del settore logistico dell’area
di programma, affinché sviluppino nuove soluzioni
sostenibili per il trasporto marittimo, ma non solo:
fondamentale, infatti, sarà anche costruire «reti» di
mobilità sostenibile, soluzioni che possano migliorare
i collegamenti del trasporto turistico, crocieristico
integrato (passeggeri e merci) tra Mar Ionio e Mare
Adriatico e promuovere ancora di più lo sviluppo
sostenibile e la piena inclusione di aree caratterizzate
da una complessa accessibilità».
I dettagli del progetto sono stati illustrati nel corso di
una conferenza stampa alla quale hanno partecipato,
oltre al presidente Busico, anche Michele Mazzarano,
assessore regionale allo Sviluppo Economico, Fulvio
Lino Di Blasio, segretario generale dell’Autorità Portuale
di Taranto, Francesco Cosa, delegato del Comune di
Taranto per la Fondazione Its.

I principali obiettivi specifici di «Ports» sono: –
Rafforzamento delle connessioni marittime e abilitazione
di forme di mobilità più sostenibili basate sul concetto
di intermodalità
– Rafforzare le partnership commerciali tra sistemi
territoriali attraverso la promozione e il marketing
territoriale, aumentando il coordinamento tra le parti
interessate a promuovere connessioni sostenibili. –
Sviluppare nuove e globali visioni per l’accessibilità
transfrontaliera tra Taranto e Al-Mos, promuovere
la competitività economica all’interno delle aree per
rafforzare la connessione tra le autorità pubbliche.

Nell’ambito del progetto, sarà analizzato l’impatto
sociale ed economico dell’ampliamento delle rotte
marittime esistenti e saranno organizzate tavole
rotonde per riunire responsabili politici e aziende
private interessate all’espansione di nuovi itinerari.
Tra i principali risultati attesi, figurano: – Aumentare il
numero di contatti tra gli stakeholder pubblici e privati
per promuovere una crescita significativa del numero di
connessioni. Questo risultato contribuirà ad aumentare
le connessioni tra il regioni, nel rispetto degli obiettivi
del programma e dei principi della strategia di Eusair.
– Produrre nuovi documenti a disposzione del pubblico,
condividendo una nuova visione per collegare e
aumentare l’accessibilità transfrontaliera, contribuendo
a raggiungere l’obiettivo entro il 2020 di ridurre del 50%
il tempo trascorso al valico di frontiera regionale.
– Rendere disponibile un modello di trasporto matematico
a tutti i settori delle parti interessate. I risultati del
progetto sono fortemente collegati all’indicatore del
risultato del programma, in modo da aumentare il
coordinamento tra le parti interessate, migliorando
il numero di contatti tra autorità pubbliche e private.

Inoltre, i servizi saranno potenziati con una mobilità
sostenibile e multimodale, aumentando il numero di
passeggeri e merci.
«Ports – ha commentato l’assessore Mazzarano – è
l’esempio di come le istituzioni della formazione,
l’autorità portuale, il territorio nel modo più condiviso
possibile riescono a costruire un progetto di
alta formazione e di ricerca transfrontaliero
che mette al centro l’economia del mare, una
delle economie su cui questo territorio può
esprimere tanto per la presenza di un porto
che ha potenzialità che ha delle potenzialità
competitive molto grandi e soprattutto perché
di lì posso derivare delle occasioni per i nostri
ragazzi. E questo progetto – ha concluso
l’assessore regionale – consentirà di acquisire
una altissima specializzazione in grado di
preparare i ragazzi a questa prospettiva».

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