02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

​La trattativa Ilva non muore. Adesso ritmi serrati​

Tra un mese il focus su Taranto. Soddisfazione del sindacato


La trattativa sull’Ilva
proseguirà a ritmi serrati nel mese di
gennaio per arrivare ad un possibile
rush finale a febbraio.

A comunicare
la tempistica è il leader della Fim,
Marco Bentivogli, al termine
dell’incontro al Mise alla presenza
del viceministro Teresa Bellanova,
delle organizzazioni sindacali e dei
vertici di Arcelor Mittal.
“Per noi è importante – ha detto
Bentivogli – ritornare al confronto
sindacale, le cose più positive e
gli avanzamenti della trattativa
si misurano nel merito sul tavolo
sindacale. Il tavolo va protetto
dalle speculazioni della campagna
elettorale lo dobbiamo ai lavoratori”.
Inoltre, “è necessario calendarizzare
gli incontri tecnici sui singoli siti per
avere tutte le indicazioni e analizzare
ogni singolo aspetto e capire se
sussistono le condizioni per aprire la
seconda fase del negoziato”.

Quanto ai prossimi incontri, sono
state fissate una serie di riunioni
tecniche relative ai diversi siti: il 23
e 24 gennaio si discuterà dell’Ilva
di Taranto, mentre il 30 di Genova
e Novi.
“Confermiamo la nostra contrarietà
a tavoli autoconvocati a livello
locale e sorretti solo da necessità di protagonismo personale e da una
certificazione di rappresentatività
che risponde più ad accordi elettorali
che al peso effettivo in fabbrica”, ha
concluso. Ad essere emersa è stata
unità d’intenti tra sindacato, governo
e Mittal e determinazione ad andare
avanti.

«Siamo disponibili al confronto ed
all’ascolto» è il messaggio lanciato
da Mittal. Antonio Castellucci (Cisl
Taranto) dal canto suo parla di «esito
molto importante per il tavolo di
oggi» perchè «sottolinea la volontà
di andare avanti e trovare soluzioni
per ambiente ed occupazione».

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