14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca

Scoppia un incendio nella raffineria Eni. Ustionato un operaio


TARANTO – Paura per un incendio scoppiato, stamattina, all’interno della raffineria Eni. Un operaio, dipendente di una ditta dell’appalto è rimasto ferito, per fortuna in maniera non grave, ed è stato subito condotto all’ospedale “SS. Annunziata” e affidato alle cure dei medici del pronto soccorso. L’uomo, che ha riportato ustioni al volto e alle mani è stato successivamente trasferito nel centro grandi ustionato dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. Le fiamme, che sono state domate in poco tempo, sono divampate durante le fasi di manutenzione di due valvole che collegano la linea di passaggio di carburante tra i serbatoi. Prima è intervenuta una squadra di vigili del fuoco dell’azienda, poi i loro colleghi del Comando provinciale.

Appena è scoppiato l’incendio una nube densa e nera è stata vista alzarsi da più punti della città. Cittadini allarmati. Oltre ai vigili del fuoco sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Arpa, e i carabinieri della Compagnia di Taranto. Tecnici e dirigenti della raffineria al lavoro per accertare le cause delle fiamme che, come detto, hanno avvolto una tubatura che collega i serbatoi. Il rapido intervento dell’autobotte dei vigili del fuoco dell’Eni e poi dei pompieri della caserma di via Scoglio del Tonno ha evitato il disastro. All’Eni stamattina si è temuto il peggio così come era accaduto nella primavera del 2010 quando i cittadini di notte erano stati svegliati da un forte boato proveniente dalla raffineria. Già nella mattinata, però, si erano diffuse notizie rassicuranti: nessun ferito. L’esplosione aveva interessato una tubatura di trasporto del petrolio greggio. Molto probabilmente l’incidente era stato causato dalla forte pressione. Decine di telefonate erano arrivate al centralino dei vigili del fuoco in quanto si trattava del secondo incidente, all’interno della raffineria, in meno di trenta giorni. Un mese prima, infatti, a causa di una fuoriuscita di cherosene allo stato gassoso si era sviluppato un incendio all’interno di uno dei tubi adibiti al trasporto del gas fino agli impianti di raffreddamento. Anche in quel caso non ci furono feriti, ma i danni furono seri. Disastro sfiorato alle 2.30 di notte per le fiamme all’interno di uno dei collettori adibiti al trasporto del gas fino agli impianti. Ingenti furono i danni alle strutture di sostegno e di lavoro, fortunatamente però non si registrarono danni a persone e la situazione tornò rapidamente alla normalità. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Taranto insieme ai loro colleghi che operano all’interno dello stabilimento impiegarono più di un’ora per spegnere il rogo. L’incidente avvenne su un impianto nuovo e in fase di avviamento. Già qualche giorno prima si era verificata nello stesso punto, una rottura analoga, ma in quell’occasione dopo un primo stop dell’impianto, si era provveduto alla bonifica della zona. L’entrata in funzione del sistema di depressurizzazione aveva impedito che le fiamme avvolgessero l’intera raffineria. Era stato per fortuna scongiurato il danno ambientale.

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