25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

​Trecentomila euro per le aziende agricole​

Una boccata di ossigeno arriva dall’aula del consiglio regionale


Con l’approvazione del
disegno di legge “Disposizioni per la
formazione del bilancio di previsione
2018 e bilancio pluriennale 2018-
2020”, alle sei isole amministrative
di Taranto, rimaste ai margini o, comunque,
fuori dal Piano di Sviluppo
Rurale, la Regione Puglia ha destinato
300mila euro.

Una boccata di ossigeno,
così come richiesto da Coldiretti
Taranto, arriva in via definitiva
dall’aula del Consiglio regionale per
tutte quelle realtà produttive a forte
vocazione agricola, che ricadono nel
territorio urbanizzato di Taranto e
dintorni. Si tratta di 4.599 ettari su cui
si svolgono attività agricole di rilievo,
anche a carattere intensivo, inserite
all’interno del perimetro di comuni
come Martina Franca, Grottaglie,
San Marzano, Lizzano, Fragagnano e
Pulsano. Sono aziende che, a causa di
una superficiale classificazione amministrativa,
rientrano nel polo urbano di
Taranto pur essendo situate a distanza
di diversi chilometri dal capoluogo ionico
e, di fatto, inglobate nel territorio
rurale di altri comuni.

“Ci eravamo
battuti – commenta Alfonso Cavallo,
presidente Coldiretti Taranto – perché
fosse riconosciuta per quelle aree,
penalizzate da una perimetrazione
grossolana ed errata del nuovo Psr,
la somma di almeno un milione di
euro. 300mila euro certamente non
soddisfano le nostre richieste, né le
esigenze di quelle aziende tagliate
fuori dalla possibilità di accedere ai
fondi europei previsti dal Piano di
Sviluppo Rurale. Ma è un primo passo
verso la giusta direzione. Si è intrapreso
un cammino, che può far ben sperare per il futuro”.

“E’, comunque,
un primo segnale di considerazione
per la città di Taranto, un primo tentativo
di farla ripartire – spiega Aldo
Raffaele De Sario direttore Coldiretti
Taranto -. Anche le aziende agricole
dell’hinterland tarantino potranno
così avere un minimo di risorse che
potranno essere utilizzate per investimenti,
ristrutturazione degli impianti,
nuovi acquisti di attrezzature”.In più
occasione Coldiretti Taranto è scesa
in prima linea affinchè Taranto non
fosse dichiarata area urbana e, quindi,
non ammissibile ai finanziamenti
previsti dal Psr. Ora, un primo segnale
arriva dalla Regione Puglia, merito
anche dell’impegno dei consiglieri
regionali Gianni Liviano, Giuseppe
Turco e Donato Pentassuglia. “Con
loro – continua Cavallo – continueremo
a batterci perché le aziende
agricole di Taranto non vengano considerate
realtà produttive di serie B”.

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