Cronaca

Operaio morto all’Ilva, ci sono 9 indagati

Tra amministratori, dirigenti e quadri del Siderurgico


Nove le persone indagate,
tra amministratori,
dirigenti e quadri dell’Ilva, per
l’infortunio mortale avvenuto
un anno fa in cui perse la vita
l’operaio venticiqnuenne di Roccaforzata,
Giacomo Campo.

Gli avvisi di garanzia, con le
ipotesi di omicidio colposo e
altri reati in materia di infortunistica,
sono stati firmati dal
sostituto procuratore, dott.ssa
Giovanna Cannarile.
Sono indagati Ruggero Cola,
di Napoli, direttore dello stabilimento;
Andrea Coluccia, di
Diso, provincia di Lecce, capo
area Afo; Rocco Ottelli, Teodoro
Francesco De Padova, Stefano
Bagordo, di Grottaglie, rispettivamente
amministratore unico,
capo cantiere e capo squadra
della “Steel Service”, società
dell’indotto esterno alle cui
dipendenze lavorava la vittima;
Cosimo Frascella, capo area
Afo4; Andrea Santoro, capo area
manutenzione; Antonio Bianco,
capo area servizi e l’ingegnere
Giuseppe Chimienti, caporeparto
manutenzione meccanica dell’acciaieria.

Quest’ultimo è difeso dagli avvocati
Gianluca D’Oria e Francesco
Paolo Garzone,

L’incidente mortale avvenne il
17 settembre dello scorso anno
intorno alle sette del mattino.
Giacomo Campo rimase schiacciato
da un rullo mentre faceva
manutenzione con altri colleghi
a un nastro trasportatore.
Secondo l’accusa, l’ingegnere
manduriano, insieme ad altri indagati,
«avrebbe dovuto, prima
di affidare i lavori, promuovere
il coordinamento al fine di gestire
al meglio le nuove eventuali
situazioni di rischio determinatesi
e valutare le migliori e più
sicure modalità di svolgimento
delle attività, coinvolgendo nel
coordinamento il personale del
Sil (Servizio di prevenzione e
protezione aziendale)».
Gli indagati per la morte bianca
all’Ilva in realtà sono dodici ma
per tre di loro la Procura del
capoluogo jonico ha richiesto
l’archiviazione.

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