29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 11:00:10

Cronaca

​Stop alle “cartelle” durante le festività​

In provincia di Taranto sospeso l’invio di oltre 2mila notifiche


Agenzia delle entrate
sospende l’invio delle cartelle
durante le festività natalizie.

Dal
23 dicembre al 7 gennaio 2018, in
Puglia era prevista la spedizione di
circa 16 mila atti che invece resteranno
“congelati”, ad eccezione di
qualche centinaia di casi cosiddetti
inderogabili che saranno comunque
notificati, per la maggior parte con la
pec (posta elettronica certificata). «Il
provvedimento, messo in atto dagli
uffici dell’ente di riscossione su indicazione
del presidente Ernesto Maria
Ruffini – spiegano dall’Agenzia delle
Entrate – ha l’obiettivo di non creare
inutili disagi durante le festività natalizie
evitando il recapito di richieste
di pagamento durante questo periodo
particolare dell’anno».

Veniamo al dettaglio dei numeri
dell’operazione “zero cartelle”. Nelle
due settimane tra Natale e la Befana
sarà sospesa la notifica di 15.440 atti,
mentre quelli che saranno inviati,
perché inderogabili, sono circa 700.
Per quanto riguarda i dati provinciali,
al primo posto per numero di atti
sospesi c’è Bari con 4.814 cartelle
e avvisi “congelati” durante le feste
di Natale, seguita da Lecce (3.723),
Taranto (2.156), Foggia (2.002),
Brindisi (1.573) e infine Barletta
Andria Trani (1.172). Nella classifica
delle regioni, la Puglia è al settimo
posto, preceduta dall’Emilia Romagna
(16.951) e seguita dalla Calabria
(14.787). Al primo posto c’è il Lazio,
dove sarà sospeso l’invio di 71.988
atti, seguito dalla Campania (42.305)
e dalla Lombardia, dove sarà sospeso
l’invio di 32.248 atti.

«Per evitare sorprese, i contribuenti
possono utilizzare i servizi di Agenzia
delle entrate-Riscossione, alternativi
allo sportello, che consentono
di avere sempre sotto controllo la
propria situazione debitoria, di essere
avvisati prima dell’arrivo di una
cartella oppure di verificare direttamente
dal proprio pc, smartphone
e tablet, o anche da uno sportello
bancomat abilitato, l’esistenza di
eventuali richieste di pagamento.
Con il servizio “SMS – Se Mi Scordo”,
infatti, i contribuenti possono
richiedere di ricevere messaggi su cellulare o posta elettronica per
essere informati dell’arrivo di una
nuova cartella e se all’Agenzia delle
entrate-Riscossione è stata affidata
la riscossione di una somma a loro
carico, ma anche per avere un promemoria
di ciascuna delle rate della
Definizione Agevolata (per chi ha
aderito alla cosiddetta rottamazione
delle cartelle), oppure per avere una
segnalazione in caso di rischio di decadenza
da un piano di rateizzazione
in corso perché non si è in regola con
i relativi pagamenti. Il servizio “SMS
– Se Mi Scordo” può essere attivato
dal portale agenziaentrateriscossione.gov.it
accedendo all’area riservata
con le proprie credenziali (Spid, pin e
password dell’Agenzia delle entrate,
pin dell’Inps e Carta Nazionale dei
Servizi)».

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