Cronaca

​Palazzine ex Iacp tra incuria e degrado​

Renato Perrini: «Problematiche tecniche, strutturali e funzionali. Intervenire subito»


Palazzine (ex IACP)
in condizioni di degrado, Perrini
interroga assessore regionale politiche
abitative.

Impianti elettrici e idraulici obsoleti,
danneggiati e fuori norma rispetto alle
nuove direttive comunitarie, ascensori
(dove ci sono) malfunzionanti,
ringhiere e corrimano consumati dal
tempo, facciate esterne che perdono
calcinacci.
Le condizioni di degrado delle
palazzine ex Iacp hanno spinto il
consigliere regionale Renato Perrini
a presentare una interrogazione
all’assessore regionale alle Politiche
Abitative.

«Problematiche tecniche, strutturali
e funzionali. Si presentano così le
case popolari (palazzine ex IACP)
circa settemila alloggi tra Taranto
e provincia, molti costruiti alla fine
degli anni ‘70, gestiti oggi dall’Arca
Jonica “Agenzia Regionale per la
Casa e l’Abitare di Taranto”. La
segnalazione – spiega Perrini – mi
è arrivata da alcuni cittadini che
vivono in questi appartamenti e che
sono oggettivamente preoccupati
per la loro incolumità. Inoltre negli
immobili descritti non risulta essere
stato mai effettuato alcun intervento
per l’eliminazione delle barriere architettoniche, sebbene questo sia
un diritto sancito dalla Costituzione
e sebbene la legge n. 13 del 1989
abbia introdotto tre condizioni che
dovrebbero essere rispettate in
qualsiasi edificio privato, quelle dell’accessibilità, dell’adattabilità e
della visitabilità.

A tal proposito ho
depositato un’interrogazione urgente
con la quale chiedo all’Assessore
Regionale con delega alle Politiche
Abitative, Alfonso Pisicchio, di
sapere quale azione abbia posto o
intenda porre in essere, per l’avvio
urgente dei lavori di ristrutturazione
e adeguamento alle normative
comunitarie di sicurezza, come intenda
procedere per l’eliminazione delle
barriere architettoniche nelle palazzine
(ex Iacp) e se verrà predisposto un
progetto di manutenzione ordinaria e
straordinaria tanto sulle componenti
edili quanto su quelle impiantistiche
per la conservazione dello stato di
efficienza degli immobili».

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