06 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cronaca

Mercato, incubo risarcimenti

La tensione resta alta


Il timore vero è quello di essere travolti da una raffica di richieste di risarcimento per danni.
Ecco perché la riqualificazione del mercato di Piazza Lucania può trasformarsi in una bomba a orologeria. Cerchiamo di capire perché. Quel mercato nacque alla fine degli anni ‘70 occupando una strada pubblica. Via Lucania, appunto. Una occupazione che ha prodotto, nel corso del tempo, strozzature al traffico tali da procurare non poche sofferenze alla mobilità urbana, almeno nel quartiere Italia. Di più: la situazione caotica che per questo si è creata e le condizioni igieniche da quarto mondo che spinsero la Asl a chiedere ufficialmente la chiusura dle mercato, hanno molestato e continuano a molestare da decenni gli abitanti della zona, il cui diffuso auspicio è che prima o poi quel mercato da lì vada via. Ecco allora il rischio: chi ha acquistato casa nelle zone adiacenti al mercato, lo ha fatto avendo la certezza amministrativa che via Lucania sia una strada pubblica e non, appunto, un mercato. Il progetto di riqualificazione predisposto dal Comune ha bisogno di un presupposto: la variante urbanistica per trasformare la strada in area mercatale. Il Comune, quindi, dovrebbe andare a sanare una situazione di abusivismo. Ma questo esporrebbe alla richiesta di risarcimento da parte di chi ha comprato casa a ridosso di una strada e invece si ritrova tra i piedi un mercato. Il rischio esiste e non è remoto.
E non è un caso che nei giorni scorsi la presidente della commissione attività produttive del Comune, Floriana De Gennaro, abbia sottolineato come la responsabilità della variante debba essere unicamente in carico al dirigente del settore e non al consiglio comunale. La memoria di quanto accadde per Sircom è ancora fresca: quella società citò in giudizio i consiglieri comunali che votarono il diniego alla costruzione del mega centro direzionale che si voleva costruire intorno all’Auchan.
Ciò non significa ovviamente trascurare le pur legittime esigenze degli operatori del mercato di via Lucania.
«Sono particolarmente vicina – ha diciarato nei giorni scorsi De Gennaro – agli operatori di questa area mercatale: ho avuto modo di conoscere personalmente le loro problematiche quando, durante la campagna elettorale ho visitato tutti mercati della città; peraltro proprio uno degli operatori commerciali del mercato di Via Lucania è stato candidato al consiglio comunale nella lista de La Scelta. Ritengo che la questione del mercato di Via Lucania debba però essere affrontata per la via ordinaria (con l’approvazione degli atti da parte del dirigente, ndr): abbiamo aspettato decenni, un paio di settimane in più non rappresenteranno un problema per nessuno».
Martedì 3 ottobre, intanto, in occasione del consiglio comunale intanto, sembra che l’assessore allo sviluppo economico, Valentina Tilgher, riceverà gli operatori di via Lucania. Alla riunione non sarebbe stata invitata proprio la presidente della commissione attività produttive. Una volontà forse non estranea alle scintille scoccate nei giorni scorsi tra le stesse Tilgher e De Gennaro: la prima aveva sostanzialmente accusato il consiglio comunale di fare melina, la seconda aveva replicato definendo l’assessora una «forestiera», che non conosce i problemi della città. Uno scambio sintomo della tensione che si è creata intorno a questa problematica. L’impressione è che la soluzione non sia a portata di mano.

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