22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:48:29

Cronaca

Pronto soccorso del Ss. Annunziata, ricoverati pure negli uffici

La denuncia dell’on. Vico


«Ci sono casi in cui non si vorrebbe
mai dover asserire: “l’avevo detto”. Non c’è stato,
infatti, bisogno di aspettare gennaio inoltrato perché
ciò che ho denunciato in chiusura del 2017 trovasse
drammaticamente conferma: la situazione al Pronto
Soccorso del Ss. Annunziata continua a precipitare e
i ricoveri hanno superato ogni limite sostenibile, tanto
da costringere ieri mattina il direttore medico del Poc
(presidio ospedaliero centrale), dr.ssa Maria Leone, a
comunicare l’assoluta indisponibilità di posti letto».

L’on. Ludovico Vico, torna a parlare di sanità ionica,
dopo aver fatto nuovamente visita, nel pomeriggio di
ieri 3 dicembre, al Pronto Soccorso del Ss. Annunziata.
«Proprio mercoledì, in mattinata – dice il deputato Dem – avevo
chiesto che si dichiarasse lo “stato di crisi”. Dopo il mio
nuovo sopralluogo al Pronto Soccorso e ad alcuni reparti
del Ss. Annunziata, invece, resto ancora in attesa di un
intervento strutturale, oggi più che mai necessario, da
parte dei diretti responsabili, cioè l’assessore regionale
alla Sanità, Michele Emiliano, il commissario dell’Ares
Puglia Giancarlo Ruscitti e il direttore generale dell’Asl
di Taranto Stefano Rossi.

Alle ore 23.59 di mercoledì, il Ps
di Taranto registrava circa 246 accessi, di cui 17 in
codice rosso e 110 in codice giallo. I pazienti erano
allocati anche negli uffici amministrativi. Nel reparto
di Medicina, dove i posti letto sono 48, ma possono
arrivare a 70 con quelli che vengono definiti “posti
bis”, sempre alle ore 18 di ieri, si contavano 80 ricoveri,
con pazienti stanziati in emergenza nelle stanze dei
medici e nel reparto di Urologia. Insomma – continua
l’on. Vico – il pronto Soccorso del Ss. Annunziata di
Taranto scoppia e i reparti non possono più accogliere
ricoveri, mentre le cliniche private, non solo non fanno
emergenza, ma inviano i propri pazienti nelle strutture
pubbliche. Inoltre, i Pronto soccorso del Moscati di Statte
e del San Marco di Grottaglie, continuano ad rimanere
chiusi, costretti nella loro limitata funzione di Posti di
primo intervento.

E mentre il sistema è al collasso, chi
dovrebbe intervenire per trovare una soluzione, continua
a tacere, facendo finta che il problema non sussista.
Pronto soccorsi, livelli essenziali di assistenza (Lea),
aumento dei posti letto pubblici sono i punti cardine per
cui è necessario rivedere il piano di riordino ospedaliero.
Su questo il presidente Emiliano risponda subito! Non è
più possibile tergiversare sulla salute dei cittadini. Inoltre,
direttore Stefano Rossi, che cosa intende fare? Si vuol
decidere a dichiarare lo stato di crisi?. In tutto questo
marasma – conclude il parlamentare ionico – l’unico
ringraziamento è da rivolgere ai medici, agli infermieri
e al personale dell’ospedale, che nonostante le enormi
difficoltà, continuano a lavorare con abnegazione ed oltre
ogni possibile sforzo».

Asl: Iperafflusso, picco dell’influenza.

«Si registra nell’ultima settimana un oggettivo iperafflusso
in particolare presso il pronto soccorso del “SS.
Annunziata” in quanto centro hub con una media di 200
accessi al dì con incremento del 15% rispetto alla media
abituale e un aumento percentuale dei codici di media alta
complessità (codici gialli e codici rossi)». Così l’Asl che
ieri ha commentato le “momentanee criticità registrate
presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero “Ss.
Annunziata”. «Tale iperafflusso ha una fisiologica e
naturale ricaduta, con conseguente sovraffollamento
in alcuni reparti, e rispecchia la situazione regionale e
nazionale in relazione al picco influenzale».
Come da protocollo, si è riunita l’unità di crisi che ha
avviato le conseguenti azioni per la soluzione.

«Per i pazienti con patologie a bassa complessità,
o che presentino patologie monospecialisitiche per
le specialità presenti nei presidi sede di Punti di
Primo Intervento Territoriale è previsto il ricovero,
accompagnati da ambulanza del 118, presso gli stessi
Punti di Primo Intervento Territoriale, dove potranno
avere assistenza in tempi brevi e adeguata alla loro
situazione clinica. Inoltre, l’integrazione dei letti di
degenza presso la Geriatria/Pneumologia del Moscati
(8 letti) e la possibilità di utilizzare posti letto dei
reparti chirurgici, al fine di delocalizzare pazienti
ricoverati in sovrannumero in Medicina. È stata
avviata tempestivamente un’azione di sensibilizzate
alle strutture private accreditate affinché diano la
disponibilità ad accettare ricoveri in urgenza».

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