Cronaca

Sten, ​Taranto penalizzata dalle scelte regionali​

Dopo la denuncia del dr. Forleo, il sostegno di Idea


«Ennesima penalizzazione
per la sanità tarantina».

Nei
giorni scorsi, in una lettera aperta
pubblicata da Taranto Buonasera,
il dr. Oronzo Forleo ha richiamato
l’attenzione sullo sistema regionale di
trasporto in emergenza del neonato:
“Così perdiamo medici e servizi”
ha spiegato il direttore dell’Unità di
Terapia Intensiva Neonatale del Ss.
Annunziata. A riguardo il consigliere
regionale Renato Perrini ha depositato
una interrogazione rivolta al presidente
Emiliano, in quanto assessore regionale
alla Sanità. Ieri, invece, l’intervento del
consigliere regionale Mino Borraccino
che ha attaccato la Regione.
Anche il Movimento Idea “Popolo e
libertà” sostiene quanto denunciato
dal dr. Forleo. «Si tratta dell’ennesima
penalizzazione della sanità tarantina,
in quanto i tempi di trasferimento di
un neonato dai punti nascita di primo
livello della provincia jonica alle
terapie intensive neonatali regionali
avverrà in tempi più lunghi, con rischi
evidenti per gli stessi piccoli pazienti.

I tre centri Hub individuati in Puglia
(Bari, Foggia e Lecce) dovrebbero
infatti rispondere ad ogni richiesta
proveniente dai punti nascita dell’intera
regione. E se è vero che lo Sten prevede dei centri di primo livello (spoke) sparsi
nei territori, a Taranto non ci sono
adeguate risorse umane con una idonea
formazione nelle emergenze».
«Si tratta – commenta il coordinatore
provinciale di Idea, Salvatore Fuggiano,
di un ulteriore danno prodotto dal
piano di riordino ospedaliero che, per
quanto riguarda l’area tarantina, ha
già determinato tagli indiscriminati,
chiusure di ospedali, congestione del
servizio di pronto soccorso. Proprio
in un territorio che, per vastità e
bacino d’utenza, oltre che per le ben
note vicende ambientali, meriterebbe
maggiore attenzione da una Regione
sempre più distratta e inadeguata al
suo ruolo in ambito sanitario».

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