01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

​Rapine in serie, in 3 tornano dentro​

​Erano stati liberati dal tribunale del Riesame ma la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pm​


Tornano in carcere i
presunti rapinatori seriali arrestati
a maggio scorso, dai carabinieri ,
nell’ambito dell’operazione “Fulmine”.

I militari dell’Aliquota operativa
della Compagnia di Manduria, coadiuvati
nella fase esecutiva dai loro
colleghi delle Stazioni dipendenti
dalla stessa Compagnia, hanno
eseguito a Lizzano ordinanze di
ripristino di custodia cautelare in
carcere, emessa dai magistrati della
I^ sezione penale del Tribunale di
Taranto, riuniti in camera di consiglio,
a carico di Giuseppe Mele di
ventisette anni, Salvatore Carlino
di quarantatrè e di Giuseppe Motolese
di ventotto, tutti di Lizzano.
I tre erano già stati arrestati il 31
maggio del 2017, nell’ambito dell’operazione,
condotta dagli stessi
militari dell’Arma e denominata
“Fulmine”,.

In esecuzione di un provvedimento
cautelare emesso dal gip del Tribunale
di Taranto, dott. Giuseppe
Tommasino, su richiesta del sostituto
procuratore, dr.ssa Maria
Grazia Anastasia, i tre erano finiti
in carcere poiché ritenuti responsabili,
a vario titolo, di rapina a
mano armata e furto aggravato di
due autovetture utilizzate per la
commissione di rapina.
Le indagini degli investigatori della
Compagnia di Manduria avevano
consentito di disarticolare il
gruppo di rapinatori composto dai
Mele, Carlino e Motolese che, tra
i mesi di febbraio e maggio del
2017, armi in pugno, si erano resiresponsabili,
alternandosi tra loro,
di tre rapine ai danni di esercizi
commerciali di Lizzano e Fragagnano
nonché di una tentata rapina
ai danni della filiale della Banca
nazionale del lavoro di Lizzano.

Tuttavia, su istanza presentata dai
difensori di fiducia degli indagati,
il Tribunale del Riesame aveva
annullato il provvedimento del
giudice per le indagini preliminari
ma la Suprema Corte, in accoglimento
del ricorso presentato dal
sostituto procuratore che evava
chiesto gli arresti, la dr.ssa Maria
Grazia Anastasia, ha annullato l’ordinanza
del riesame confermando e
rendendo di fatto immediatamente
esecutiva la misura custodiale in
carcere emessa, come detto, dai
giudici della I^ Sezione Penale del
Tribunale di Taranto.
I tre destinatari del provvedimento
restrittivo sono stati condotti dai
carabinieri nella casa circondariale
di Taranto.

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