Cronaca

Cataldino: “Con Giangrande sempre rapporti difficili”


TARANTO – “Il Comune è stato sempre usato come capro espiatorio di una crisi che non è dipesa solo da noi. Le saracinesche chiudono in tutta Italia, non solo a Taranto”. E’ quanto afferma il consigliere comunale di Sds Gianni Cataldino. L’ex assessore alle Attività Produttive, in non poche occasioni, ha dovuto fare i conti con le divergenze di vedute tra l’Amministrazione di Stefàno e la Confcommercio guidata da Leonardo Giangrande. Il caso Cdc poi, deflagrato nei giorni scorsi con l’ennesima ordinanza del Tar che vede contrapposti il presidente dell’Ascom ed il numero uno della Camera di Commercio Luigi Sportelli, riporta alla mente il controverso rapporto tra i dirigenti della Confcommercio ed il Comune.

Soltanto ieri, il presidente della Confcommercio ha tenuto una conferenza stampa che si annunciava “pirotecnica” ma che nei fatti si è rivelata priva di notizie. “Il Comune, in questi anni, ha fatto quello che poteva e non quello che doveva – spiega l’ex assessore. Questo per le note difficoltà economiche relative al dissesto ed alle esigue risorse a disposizione nelle casse comunali”. Ma Cataldino entra anche nel dettaglio del rapporto burrascoso con Giangrande, che ha segnato gli anni del suo mandato alla guida dell’assessorato alle Attività Produttive. “Non so perché il rapporto fra il Comune e la Confcommercio non è mai decollato – dichiara l’esponente degli Sds – so soltanto che, per avere un buon rapporto bisogna essere in due. Ci sono stati momenti difficili, dovuti ad un eccesso di responsabilizzazione nei confronti della nostra Amministrazione. Come quasi sempre accade, nella nostra città, quando ci sono problemi ci si divide e si scarica sull’altro ogni problematica”.

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