13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca

​Avvelenati dal monossido di carbonio, coppia di coniugi salvata in camera iperbarica​

Le cure presso il Centro Ospedaliero Militare di Taranto


I primi giorni
del nuovo anno per la Marina
Militare si sono aperti, oltre
che nel segno dell’impegno
operativo, anche in quello del
servizio alla collettività.

E’
stata infatti attivata la camera
iperbarica del Centro Ospedaliero
Militare di Taranto
per il trattamento di pazienti
civili affetti da particolari
patologie. Il 5 gennaio, una
coppia di anziani coniugi affetti
da intossicazione acuta
da monossido di carbonio è
stata sottoposta ad un trattamento
di ossigenoterapia
iperbarica (O.T.I.) in emergenza.

La richiesta di intervento
ha determinato l’attivazione
del team composto da
personale sanitario, subacqueo
e tecnico della Marina
Militare in piena sinergia con
il personale rianimatore iperbarico
della Asl di Taranto,
consentendo in tempi rapidi
l’effettuazione di un ciclo di sedute in camera iperbarica
scongiurando conseguenze
peggiori per i due pazienti.
“Questo tipo di trattamento
serve non solo a scongiurare
i rischi immediati derivanti
da una intossicazione, ma
anche ad evitare il pericolo di
conseguenze neurologiche-ha
evidenziato dal capitano di
vascello Fiorenzo Fracasso,
capo servizio Medicina Iperbarica-
il personale della Marina
Militare coinvolto, oltre
ai compiti di istituto, svolge
il proprio servizio anche a favore
della popolazione e, contribuisce
anche a salvare vite
umane.

Gli impianti iperbarici
rappresentano realtà uniche
per quanto riguarda la gestione
di emergenze che comprendono,
oltre agli incidenti
subacquei da decompressione,
le intossicazioni da monossido
di carbonio, le ulcere cutanee,
la sordità improvvisa, l’osteonecrosi
asettica della testa
del femore, le varie forme di
gangrena, i gravi traumi da
schiacciamento e le fratture
a rischio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche