25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 11:57:00

Cronaca

​Usura, dissequestrati i beni ad un imprenditore​

Si tratta di un martinese finito nel mirino della Gdf


Parziale dissequestro
dei beni di Giancarlo Calabretto,
martinese finito nei guai per usura.
Il provvedimento è stato emesso
dai giudici della Corte d’Appello
i quali hanno accolto il ricorso
presentato dagli avvocati Luigi
Eposito e Antonio Mancaniello.

All’inizio del 2016 la Guardia di
Finanza aveva posto sotto sequestro
fabbricati, appezzamenti di terreno,
complessi aziendali e decine di autonezzi
per un valore di 6 miìlioni
di euro. Il provvedimento emesso
dalla seconda sezione penale del
Tribunale di Taranto era l’epilogo
di un’attività di polizia giudiziaria
condotta congiuntamente dal Nucleo
di Polizia Tributaria e dalla
Compagnia di Martina Franca nei
confronti dell’imprenditore martinese
già arrestato dalle Fiamme
Gialle nell’estate del 2014 quando
furono accertati usura ed estorsione
aggravata da minacce, con
l’applicazione di tassi annui fino
al 470%.

In tale ambito i finanzieri
del Nucleo di Polizia Tributaria avevano rilevato dal 1986 al 2013
i redditi dichiarati dal nucleo familiare
confrontandoli con le spese
e gli impieghi sostenuti rilevando
annualmente una determinante
sproporzione. In particolare negli
ultimi dieci anni i redditi dichiarati
erano pari a zero o modesti per alcune annualità a fronte di
corposi investimenti immobiliari.
Tra i beni sequestrati le quote di
capitale di due società immobiliari
ed un’attività di commercio
di autoveicoli. Ora i giudici della
Corte d’Appello hanno disposto il
parziale dissequestro.

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