25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 11:57:00

Cronaca

​La Cgil: «Sbagliato escludere il sindacato dall’Accordo»​

L'organizzazione sindacale critica nei confronti di Comune e Regione


Sull’ipotesi di Accordo
di Programma arrivano le valutazioni
del segretario generale della Cgil di
Taranto, Paolo Peluso.

«Avevamo riposto grandi aspettative
nell’iniziativa del sindaco di Taranto
e del presidente della Regione Puglia
che preannunciavano una proposta di
Accordo di programma che fosse più
avanzata sul piano delle tutele della
salute e della certezza di attuazione
del piano ambientale, delle bonifiche e
dell’innovazione tecnologica da parte
di Arcelor Mittal e dell’Amministrazione
Straordinaria in Ilva, rispetto
alla bozza di protocollo d’intesa proposto
dal Governo qualche giorno fa.
Ne siamo rimasti molto delusi, almeno
per tre ragioni fondamentali.
La prima.

Il Sindacato è assolutamente
escluso dall’ipotesi di Accordo
di Programma. Manca un chiaro
riferimento alla tutela dei lavoratori
in appalto, per i quali sia a livello
nazionale, nell’ambito della trattativa
nazionale, che a livello locale,
nell’ambito del tavolo istituzionale
del Contratto Istituzionale di Sviluppo
le Organizzazioni Sindacali
avevano più volte posto in termini di
adozione della ‘clausola sociale’. La
seconda. Vengono proposte soluzioni
tecnologiche alternative, addirittura
sull’utilizzo del gas per la ripartenza
dell’Afo5.

Posta la necessità di dimostrare
che ciò sia realmente possibile
e su questo attendiamo, ad esempio,
il Piano infrastrutturale di interventi
proposto dalla Regione per l’arrivo
del gas direttamente sotto l’Ilva,
ci meraviglia anche in questo caso
l’esclusione dei rappresentanti dei lavoratori,
non foss’altro per le ricadute
in termini di ricadute occupazionali e,
quindi, da valutarsi all’interno della
trattativa complessiva con Arcelor
Mittal Investco.
La terza. Abbiamo molto lamentato
il mancato accoglimento di tante
di quelle osservazioni, specie nella
richiesta di inserire la Valutazione
del Danno Sanitario all’interno della
stessa Aia; avevamo avuto modo di
apprezzare che le pressioni esercitate
dal Sindacato tutto, dalla comunità
locale e dagli Enti Locali stavano producendo effetti positivi sul piano
degli interventi ambientali e dell’anticipazione
di importanti interventi
quali la copertura parchi.

Ci ritroviamo
ora di fronte ad una ipotesi di
Accordo di Programma macchinosa
sul piano burocratico, che raddoppia
organismi di controllo, di fatto però
diluendo le responsabilità su un
aspetto dirimente come quello della
salute. Ci attendiamo invece uno
snellimento delle procedure amministrative».

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