20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Cronaca

Tra governo e Mittal soffiano venti di guerra

Duro scontro tra Calenda e i vertici Arcelor


Al Tavolo per l’Ilva, alla fine, ArcelorMittal non si presenta nemmeno. Anzi, il tavolo è annullato.
Succede dopo che, in una sorta di preincontro, il ministro per lo Sviluppo Calenda definisce inaccettabile la proposta di ArcelorMittal su esuberi e stipendi, chiedendo una riformulazione della proposta stessa. La risposta è stata l’abbandono del tavolo da parte dell’azienda.
Insomma, muro contro muro, con i sindacati che, dice Giancarlo Turi, segretario generale Uil Taranto sono “soddisfatti della posizione del governo che ha preso una posizione forte, dalla parte dei lavoratori”. Ma è chiaro che la situazione resta tesissima. Domani consiglio di fabbrica, con la posizione di un’area vicina ai Liberi e Pensanti che sarebbe quella di occupare la fabbrica. «Senza un impegno a garantire i livelli salariali e gli scatti di anzianità non ci sono le premesse per aprire un tavolo di confronto» ha spiegato al termine dell’incontro romano Calenda.
«Tutti verranno tutelati. Chi non viene preso dalla società entrante rimane in carico all’amministrazione straordinaria che deve fare la bonifica e ha già in cassa 1,3 miliardi per farla. Confermo quindi che nessuno viene lasciato per strada» ha aggiunto il ministro dello Sviluppo.
L’incontro pertanto è annullato e l’azienda dovrà tornare al tavolo dopo un confronto con gli azionisti. Se ciò non avvenisse, hanno detto fonti sindacali, il governo sarebbe pronto a mettere in campo tutto quanto nelle sue prerogative per il rispetto degli impegni presi.
«Il governo sta al fianco delle preoccupazioni dei lavoratori e non certo dall’altra parte». Lo dice, secondo quanto riportato da Repubblica, Stampa e Secolo XIX, il ministro della Difesa Roberta Pinotti.
«Ne ho parlato con il ministro Calenda – ha detto ancora Pinotti, ricordando che oggi si apre il tavolo al Mise – e anche con il viceministro Bellanova e il ministro invita tutti a un confronto schietto e democratico. So che nel mondo sindacale ci sono posizioni differenti – ha detto il ministro riferendosi alla assenza della Fiom genovese – ma è importante ribadire quello che mi ha detto Calenda e cioè che siamo interessati a far rispettare all’azienda tutto quello che è stato sottoscritto. I sindacati dovranno essere coinvolti nelle scelte.
E noi vogliamo lavorare per diminuire il numero degli esuberi e per rivedere le condizioni che possono essere peggiorative dal punto di vista dei lavoratori».

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