Cronaca

​Caso Ilva, Emiliano: «Gentiloni sta valutando la nostra proposta»​

Il Governatore pugliese: il premier apprezzi l’equilibrio


“Immagino che
stiano studiando” la nostra proposta
che è “equilibrata e accettabile.
E l’equilibrio della nostra
proposta è un elemento politico
importantissimo che mi auguro il
presidente Gentiloni colga”.

Così
il presidente della Regione Puglia,
Michele Emiliano, ha risposto a chi
gli chiedeva se il governo avesse
risposto dopo l’invio dell’Accordo
di programma sull’Ilva da parte di
Regione e Comune di Taranto, che
hanno impugnato il decreto che
contiene il Piano ambientale del
siderurgico. Emiliano ha ribadito
che “la nostra proposta è talmente
equilibrata ed è talmente accettabile,
che alcuni esponenti, sopratutto
dell’ala estrema del M5S, l’hanno
giudicata riduttiva”. Il riferimento
è alla richiesta di indennizzi per le
malattie correlate all’inquinamento
prodotto dallo stabilimento. Questa
clausola “inevitabile” – ha detto – si
riferisce “ai danni alla salute che
sono avvenuti nel passato”.

“Perché
se l’accordo viene stipulato e accettato,
è chiaro che in futuro danni
alla salute non ce ne saranno”.
“Mi sembra evidente che l’azione
di Regione Puglia e Comune di
Taranto, sostanziatasi in ultimo con
i ricorsi di impugnazione al Tar del
Dpcm anzidetto, ha di fatto determinato
la possibilità di rivedere
tale ultimo decreto, che appariva
anch’esso inadeguato rispetto alle
esigenze di forte cambiamento
richieste dalla maggioranza dei cittadini
tarantini” dichiara poi il consigliere
comunale Dante Capriulo.
“Con una proposta articolata, Regione
e Comune di Taranto, hanno
richiesto miglioramenti importanti
sotto diversi aspetti: ambientali,
sanitari, produttivi, lavorativi, di
risanamento, di controllo, di sviluppo
alternativo, sociali.

Mi piace innanzitutto sottolineare
che, finalmente, trova cittadinanza
una proposta su cui da anni ci battiamo,
alcuni consiglieri comunali
(tra cui io) e realtà associative locali:
quello di premettere ex ante agli
interventi la innovativa V.I.I.A.S.
(Valutazione Integrata di Impatto
Ambientale e Sanitario) e la V.D.S.
(Valutazione del Danno Sanitario).
Proposta che era stata oggetto anche
di un articolato deliberato del
Consiglio Comunale di Taranto del
26 giugno 2015; che impegnava il
sindaco di allora. Impegno rimasto
senza esito. Con tale proposta si
afferma che la salute e l’ambiente si
premettono alle ragioni produttive.
E’ questo un cambiamento radicale
del paradigma fino ad esso perseguito.

Altra significativa novità,
contenuta sempre nell’art.12 della
proposta, è l’introduzione di un
altro concetto fondamentale, che
finalmente esce dal mero dibattito
ed entra in una proposta ufficiale:
il cambio del sistema produttivo,
dal ciclo integrale a carbon coke ad
una nuovo processo con tecnologie
“carbon free”, tra l’altro in linea con
le esigenze mondiali di riduzione
dei fossili nei cicli produttivi (così
come deciso a Parigi nello scorso
dicembre del 2015 per contrastare i
cambiamenti climatici).
Alcuni obiettano che la proposta è
subordinata alla convenienza economica
di tale innovativa produzione;
ma è questa la nuova sfida tecnica
che dobbiamo lanciare e vincere”.

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