18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Mozione per Università e Soprintendenza

La battaglia del Comitato per la qualità della vita


TARANTO – Istituzione della Scuola dei Beni culturali. è solo una delle richieste contenute in una mozione, frutto delle proposte emerse nel corso della Giornata della Cultura jonica e dei Beni Culturali. L’evento, organizzato dal Cqv, si è tenuto ieri a Palazzo Pantaleo. L’obiettivo è quello di inserire la mozione all’interno dell’ordine del giorno del Consiglio comunale per la successiva discussione.
Al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Bari, nelle more di una rivisitazione generale dell’offerta formativa universitaria in terra jonica, si chiede: «il “recupero” del Corso di Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo stipulando convenzioni con le Soprintendenze, Martà, Archivio di Stato, Biblioteca Acclavio, Istituto per la Magna Grecia; l’istituzione di una laurea specialistica interateneo con il Politecnico di bari in archeologia e restauro; l’istituzione d’intesa con Miur e Mibact della Scuola dei Beni culturali; l’ampliamento dei servizi per gli studenti con l’Adisu».
Al Governo ed al parlamento, invece, si chiede «tenendo conto della grave situazione ambientale e socio-economica della realtà jonica» che «assumano la questione scolastica, universitaria e ricerca in terra jonica come “fondamentale volano per lo sviluppo socio economico e civile di Taranto”». Al Ministero per i beni culturali, invece, viene chiesto di «modificare il decreto sulla riorganizzazione delle Soprintendenze prevedendo, nell’ambito della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Brindisi, Lecce, Taranto “l’autonomia della Soprintendenza Magna Grecia con l’annessione del Chiostro San Domenico, stralciato dal Polo Museale della Puglia». Ad essere chiamato in causa è anche il Tavolo Istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto «affinché assumano, come obiettivo prioritario e strategico, il “Progetto Formazione Taranto” rafforzando con apposite risorse l’offerta formativa scolastica e universitaria, ma anche la ricerca a Taranto e, nel principio di sistema, sostenendo la statalizzazione dell’istituto Paisiello di Taranto».
La mozione è indirizzata anche alla Regione Puglia con l’obiettivo di assegnare «apposite risorse con cadenza pluriennale, finalizzate al consolidamento del sistema universitario jonico». Al presidente della Provincia viene chiesto di convocare «l’Assemblea dei Sindaci per definire le linee di impegno per lo sviluppo del sistema universitario jonico, anche attraverso la eventuale riorganizzazione del Cuj». Si fa appello anche al prefetto di Taranto «affinché convochi “tavolo di lavoro” per la sottoscrizione di un Patto per l’istruzione e la ricerca in Terra Jonica, teso a ridisegnare l’intera offerta formativa scolastica e universitaria a Taranto, e quindi la realizzazione del “Progetto Taranto”, in sinergia con tutte le espressioni economiche, amministrative, sociali e imprenditoriali del territorio jonico, anche con il coinvolgimento della Regione Puglia , del Miur, del Mibact».
Infine, l’invito alla Giunta comunale per «dare attuazione a quanto deliberato Consiglio Comunale con la Mozioni: Cultura jonica e beni culturali e Taranto e la via Francigena( adesione del Comune di Taranto all’Associazione europea delle vie Francigene); recupero dei “segni dell’identità tarantina” (progetto Cqv, Calò, IC San Giovanni Bosco: bassorilievi Sant’Irene e Arcangelo Michele, Edicole votive); istituzione del Cimitero Monumentale San Brunone di Taranto con il restauro della Certosa, Lapidario e Famedio Cittadino».

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