03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Ilva-Cdp, ipotesi difficile

Sembra esclusa la possibilità di conmviolfgere Acciaitalia


TARANTO – La proposta l’ha lanciata Maurizio Landini. L’ex segretario della Fiom ha chiesto di coinvolgere nell’operazione Ilva la Cassa Depositi e Prestiti, l’istituto di credito che inizialmente avrebbe dovuto essere la cerniera finanziaria della cordata concorrente ad AmInvestCo, quella che faceva capo agli indiani Jindal con la partnership di Del Vecchio, Arvedi e, appunto, Cdp. Cordata che si è sfilacciata quando Jindal e Arvedi hanno rianciato l’offerta per l’aggiudicazione di Ilva nell’estremo tentativo di superare la cordata Arcelor-Mittal, Marcegaglia e Banca Intesa. Dal rilancio di Jindal si dissociarono proprio Cdp e Arvedi ed ora i loro nomi sembrano essere tornati d’attualità. La Cdp, in particolare, viene chiamata in causa, come ha fatto Landini, in quanto considerato soggetto di garanzia. La sua presenza, insomma, costituirebbe una sorta di assicurazione per neutralizzare i tagli dei costi che AmInvestCo intende realizzare attraverso esuberi e livelli salariali.
L’ipotesi di coinvolgimento di Cdp appare però difficile. Sembra improbabile, infatti, che Arcelor-Mittal possa cedere altre quote per farsi affiancare nell’acquisizione di Ilva. Ancora più remota, se non del tutto da escludere, la possibilità di richiamare in causa Arvedi.
Per quanto riguarda Cdp, eventuali aperture potrebbero dipendere dalla ripresa delle trattative al Ministero per lo Sviluppo Economico. Le trattative, appunto. Dichiarata irricevibile dal ministro Calenda la proposta di AmInvestCo su esuberi, assunzioni e tagli delle retribuzioni, si cerca adesso di ricucire. Le dichiarazioni rilasciate da Aditya Mittal hanno confermato la volontà di Arcelor di puntare su Ilva e su Taranto. «Una sfida», l’ha definita il manager del colosso indiano, che ha ricordato anche i problemi ambientali dei quali soffrono le comunità accanto alle quali sono sorti gli stabilimenti siderurgici Ilva. Ora bisognerà ritrovare le condizioni per ricucire lo strappo. Dopo lo stop di Calenda si attende di conoscere quali mosse AmInvestCo intende fare per accorciare le distanze. Probabilmente ci vorranno una decina di giorni per riprendere il tavolo al ministero. È ovvio che il gruppo guidato da Arcelor-Mittal dovrà riformulare le proprie proposte per evitare un altro clamoroso stop

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