12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

Ferrante da Riva per il nuovo piano anti inquinamento


TARANTO – Una giornata fondamentale per l’Ilva segnata dal faccia a faccia tra il presidente Bruno Ferrante e il patron del colosso siderurgico, Emilio Riva, agli arresti domiciliari con l’accusa di disastro ambientale colposo. Il vertice, autorizzato per questa mattina a Milano, serve a definire il nuovo programma anti inquinamento che il presidente presenterà alla Procura e ai custodi giudiziari nominati dal gip Todisco. Così entro la prossima settimana l’Ilva illustrerà ai magistrati titolari dell’inchiesta il nuovo piano per gli investimenti e i tempi per realizzare gli interventi di risanamento ai reparti finiti sotto sequestro. La strategia dell’azienda ruota attorno a quattro obiettivi: abbattimento delle emissioni inquinanti, risanamento ambientale, tutela degli impianti e dei posti di lavoro.

Un piano di interventi con il quale l’Ilva punta ad uscire dal limbo in cui si trova dal giorno del sequestro dell’area a caldo. L’incontro di Ferrante con Riva è stato autorizzato anche perchè gli interventi di cui si discute richiedono, ovviamente, un piano di investimenti economici non indifferente. Le precedenti proposte dell’Ilva, la bagnatura dei parchi per esempio, sono state sempre respinte e ritenute inadeguate dal procuratore, che ha fornito una serie di indicazioni utili al miglioramento delle condizioni ambientali. “Fino a questo momento l’Ilva non ha presentato proposte valide per il risanamento degli impianti e il contenimento delle emissioni, supportato anche da un piano di investimenti” ha detto ieri Franco Sebastio. Le valutazioni di Riva e Ferrante saranno poi integrate con l’attività dei custodi giudiziari (Barbara Valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento). Gli stessi ieri hanno incontrato i sindacati prima e il procuratore capo dopo. Intanto anche oggi continua a ritmo serrato a Taranto l’attività della commissione Ippc/Aia incaricata di scrivere le nuove prescrizioni dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) all’Ilva. I tecnici del Ministero, guidati dalla dottoressa Carla Sepe, secondo il calendario dell’attività, si stanno occupando del sistema di monitoraggio delle emissioni inquinanti. Nella “nuova” Aia saranno parte integrante anche gli interventi necessari predisposti dal gip Todisco. Quella di domani, invece, sarà un’altra giornata importante per la vicenda Ilva. Per discutere della situazione attuale nel pomeriggio tornerà a Taranto il ministro dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare Corrado Clini. Alle 16, in Prefettura, incontrerà i rappresentanti di Legambiente Taranto, Altamarea, dell’associazione “Caino non tocchi Abele”, Associazione esposti amianto e altri rischi, Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, GreenPeace, Studenti per Taranto. In mattinata il ministro sarà a Bari, dove il presidente della Regione Nichi Vendola ha convocato un Tavolo istituzionale per fare il punto sulla vicenda che ruota attorno allo stabilimento siderurgico tarantino. Ci saranno anche il Ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera, le istituzioni e il presidente Ferrante. Contestualmente al Tavolo in Regione, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pesanti farà una manifestazione in Piazza della Vittoria per chiedere che questi incontri si tengano nel capoluogo ionico. Una settimana, insomma, ricca di appuntamenti, segnata non solo dall’inchiesta sul disastro ambientale, ma anche da quella “bis” chiamata “Ambiente venduto”, che vedrebbe coinvolti anche esponenti politici.

Serena Scarinci

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